Anche se nei MacBook Pro 2016 abbiamo le Thunderbolt 3, la maggior parte dei collegamenti possono essere effettuati tramite la più economica USB-C. Gli hub che abbiamo visto per il MacBook 12" funzionano perfettamente anche sui nuovi Pro e ci consentono di connettere facilmente periferiche USB o di ottenere un'uscita video, cose per le quali non è affatto necessario scomodare sua maestà Thunderbolt.

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Uno dei modelli più completi che ho avuto modo di provare è stato il Neo C di Minix, tra i pochissimi in cui si trovano insieme alle tradizionali USB anche lettore di SD, di microSD, HDMI/VGA ed Ethernet. È risultato essere uno dei più costosi su piazza, ma anche l'unico ad offrire tutte queste porte – in aggiunta alla USB-C passante – in un formato compatto e senza richiedere alimentazione. In realtà stiamo imparando a capire che quest'ultimo aspetto dipende molto dal computer, nel senso che il MacBook riesce ad alimentare un numero inferiore di periferiche di quanto non faccia il MacBook Pro 15", ma questa considerazione non dipende dall'hub quanto dalla varietà di caratteristiche di questa porta. Minix ha da poco realizzato una variante più compatta del Neo C e la sto testando da qualche settimana.

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Le dimensioni del Neo C Mini sono in effetti molto inferiori rispetto quelle del suo fratello maggiore, ma include comunque un buon set di porte. Gli mancano essenzialmente il lettore di memorie e la porta Ethernet, mentre rimangono due USB 3, una USB-C 3.1 (che supporta la ricarica del computer in cascata) ed una HDMI 1.4. Questo è l'unico aspetto che mi è un po' dispiaciuto: avrei preferito l'HDMI 2.0 in modo da poter pilotare monitor 4K a 60Hz, mentre così saremo limitati ai canonici 30. Per riprodurre un filmato va più che bene, ma per lavorare prediligo una frequenza di refresh più elevata. Tuttavia non è un problema di questo hub, in quanto ad oggi ho trovato un solo adattatore che possiede questa caratteristica (e funziona bene) ma costa 40€ solo lui.

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Una nota molto gradita del Neo C Mini è il largo LED di attività posto in cima. In realtà non è nulla di essenziale, ma non c'era nel modello più grande e con il suo colore bianco è un bel tocco che si aggiunge ad un prodotto costruito in modo eccellente. È tutto in metallo ed è un blocco unico ad eccezione del fondale, dove si trovano le specifiche e quattro piedini antiscivolo.

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Conclusione

Il Minix Neo C Mini è un hub efficiente e molto ben fatto, che per altro è disponibile in tutte le colorazioni dei MacBook e MacBook Pro. Quello grigio scuro è in realtà un po' più chiaro del colore del Mac, ma ci si abbia comunque molto bene. La dotazione di porte non sarà completissima, ma sono quelle che ci risolveranno la maggior parte dei problemi di connettività nel quotidiano, ed è così piccolo da stare comodamente in tasca o dimenticarlo all'interno della borsa del computer. Non è propriamente economico con i suoi 49€ su Amazon, ma funziona bene, è compatto ed è molto gradevole nell'aspetto. Se servono porte in più c'è sempre il Neo C standard.

PRO
+ Ottima costruzione in metallo
+ Design compatto ed elegante
+ Disponibile nei colori di MacBook e MacBook Pro 2016
+ La giusta dotazione di porte per l'uso di tutti i giorni

CONTRO
- Prezzo elevato

DA CONSIDERARE
| HDMI 1.4 non supporta 4K a 60Hz