Dopo un maggio in cui ha ipotecato buona parte delle principali news tecnologiche, Microsoft è pronta a tornare alla carica, stavolta sul fronte gaming. "Project Scorpio", questo il nome della prossima Xbox, verrà infatti svelata tra pochi giorni, per la precisione nella notte tra domenica e lunedì alla conferenza annuale E3. Il design non è noto, mentre per la parte tecnica si dispone già di un po' di dati: CPU custom (di derivazione AMD come nella Xbox One) da 2,3 GHz con soluzione di raffreddamento dedicata, 12 GB di RAM GDDR5 di cui fino a 9 disponibili agli sviluppatori di giochi, disco rigido da 1 TB e GPU altrettanto custom in grado di generare 6 TFLOPS di potenza, consentendo titoli ludici in 4K oltre ai Blu-Ray con tale risoluzione già supportati dalla Xbox One S.

Sin dalla commercializzazione della One, grazie alla presenza di un processore x86 e di Windows 8/10, ci si è chiesti se non fosse possibile permetterle un importante salto: renderla non solo console, ma un PC a tutti gli effetti. Del resto, non sarebbe neanche la prima volta di Microsoft, visto che i Media Center con Windows erano comuni computer in uno chassis più aggraziato. Secondo The Verge, con "Project Scorpio" (il cui nome finale, ipotizzano, potrebbe essere Xbox 10 S) le teorie potrebbero diventare realtà. In effetti si tratta di una prospettiva affascinante, che di fatto inserirebbe un ulteriore PC nella gamma hardware di Redmond in aggiunta ai Surface già presenti. Ma vorranno prendersi il rischio di creare pure dei malumori? Non intendo tra gli utenti: qualche OEM potrebbe non prenderla bene, e nemmeno quei dev che avevano puntato sull'accoppiata distributiva PS4/PC scavalcando del tutto la Xbox.