Pochissimi giorni fa ho ricevuto il mio nuovo iMac 5K, ordinato addirittura a giugno. Apportando un paio di modifiche i tempi di attesa sono di 40gg lavorativi e con l'estate di mezzo si sono ulteriormente protratti. Ovviamente sarà oggetto di una recensione, ma visto che oramai non siamo certo in lizza per quella più veloce ho intenzione di testarlo per bene. Non tanto in termini numerici ma per l'esperienza d'uso nella fotografia e montaggio video, anche considerando il mio downgrade dimensionale da un 32" (seppur 4K). Dal momento che i principali dati di lavoro sono stoccati in unità RAID esterne o NAS, quando non nel Cloud, ormai configuro ogni nuovo Mac da zero, anche se mi costa non poco tempo. È in queste situazioni che ci si accorge di quanti software si usano davvero su base quotidiana e la mia lista è davvero lunga. Ci sono voluti ben due giorni considerando l'installazione e configurazione delle app, il download dei dati dai 4 servizi cloud e l'impostazione di macOS con tutte le mie preferenze "tipiche". Nel processo ho notato una cosa strana, ovvero che non trovavo più l'app Google Drive da scaricare. Invece di questa mi è stato proposto di passare alla nuova Backup e Sincronizzazione. Più avanti ho scoperto che era in testing di marzo per gli early adopters, ma la notizia mi era completamente sfuggita.

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La differenza più notevole in fase di installazione, che poi si ritrova anche nelle preferenze, sta nella possibilità di portare nel Cloud anche i dati di Scrivania, Documenti, Foto (con tutta la libreria di sistema) e di qualsiasi altra cartella si voglia. Si può anche definire la qualità del caricamento foto e video (come dall'app) e attivare/disattivare un avvertimento alla cancellazione di un file. È inoltre possibile decidere il comportamento alla connessione di dischi o pendrive. Ben strutturata la parte relativa alla rete, dove è possibile impostare un comodo limite sull'utilizzo della banda.

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La finestra che appare dalla barra di menu è molto simile alla precedente (a memoria direi uguale) ma se fino a pochi giorni fa si potevano usare entrambe le app, ora è fortemente consigliato il passaggio alla nuova. Google Drive oggi ha avuto un lungo blackout (forse non del tutto casuale, è sembrato quasi un "ehi!, ma avete visto cosa sta per succedere?") così tutti hanno alzato la testa per cercare informazioni. Con un post sul proprio blog, Big G aveva fatto sapere proprio ieri che la precedente app per Drive avrebbe smesso di essere supportata l'11 dicembre prossimo, per poi chiudere definitivamente i battenti a marzo del 2018. Insieme a Backup & Sincronizzazione è arrivata anche una soluzione specifiche per le aziende, denominata Drive File Stream. Questa non consente di sincronizzare altre cartelle al di fuori di quella nativa, ma offre funzionalità in più quali l'accesso ai Team Drives, lo streaming on-demand e la sincronizzazione di file singoli. Ecco un piccolo specchietto che riassume le differenze tra i due.

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