Intel pronta con Sandy Bridge il 20 febbraio, nuovi MacBook Pro in vista

Quest'anno in cantiere aggiornamenti sicuri per MacBook Pro (si aspettano al massimo entro aprile) e poi anche per iMac nelle seconda metà dell'anno. I rumor si sprecano per la linea di portatili Apple dal momento che da qualche tempo iniziano a scarseggiare le scorte per i rivenditori, un sintomo che molto spesso ha presagito l'arrivo di nuovi modelli. Alcuni ipotizzano addirittura che li vedremo entro febbraio...

Qualunque sia la data, il contenuto dell'aggiornamento non è una sorpresa: si tratta dell'avvento della nuova tecnologia Intel Sandy Bridge. Proprio quella balzata agli onori della cronaca il primo febbraio per la notizia di un bug presente sui chipset della serie Cougar Point (sia desktop che mobile) che renderebbe inutilizzabile le porte SATAII (sembrerebbe solo quelle dopo la prima). Secondo quanto apparso su MacWorld oggi, Intel ha però dichiarato che i primi chip con la nuova tecnologia saranno regolarmente in spedizione per il 20 febbraio, anche se per il momento solo le versioni dual-core. Bug risolto dunque?

Mettendo insieme i vari rumor e la dichiarazione di Intel, verrebbe da pensare che le versioni mobile (attualmente anche l'i7 più potente dei MacBook Pro è dual core) siano pronte per essere inserite nei MacBook Pro, i quali oltre ad un miglioramento generale di consumi/prestazioni, porterebbero finalmente giovarsi della SATA3, che utilizzata con dischi SSD regala un incremento di prestazioni veramente notevole (si parla di transfer rate superiori a 500MB/s). Di sicuro vista la natura importante di questo aggiornamento che non è un semplice speeed-bump di metà ciclo, a breve arriveranno maggiori indiscrezioni. Comunque sia sembra proprio che le attese per la nuova linea di portatili pro sia agli sgoccioli. Con molta probabilità in anticipo sui primi rumors di fine 2010, che identificavano una data prossima ad Aprile.

aprile o febbraio

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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