Nel corso dell'evento odierno, Apple ha voluto parlare, seppur brevemente, pure di software. Iniziamo da OS X Yosemite, che è giunto al termine del suo sviluppo principale e oggi debutta nella sua versione definitiva sul Mac App Store, con tutte le funzionalità già viste al WWDC di giugno. Il sistema operativo è disponibile come aggiornamento gratuito a partire da OS X 10.6.8 in poi, e i requisiti minimi di sistema sono gli stessi di Mavericks, a loro volta uguali a Mountain Lion. Funzionalità specifiche come Handoff, Instant Hotspot e AirDrop con dispositivi dotati di iOS 8 sono disponibili però solo a partire dai Mac del 2012.
In contemporanea con Yosemite fa il suo debutto pure iTunes 12, con interfaccia in linea al nuovo stile estetico del sistema operativo. Arriva inoltre un aggiornamento major per le applicazioni di iWork, anch'esse sottoposte a maquillage unito a nuove funzionalità. Pages guadagna una nuova barra laterale, dove possono essere visualizzati i commenti inseriti in un documento e altro ancora; Numbers migliora gli strumenti per la gestione delle tabelle; infine, nuovi effetti per il testo sono stati aggiunti a Keynote.
Image from 9to5Mac.
Sia OS X 10.10 che iWork non sono ancora disponibili al download, ma ormai è questione di davvero poco. Nessuna menzione sui progressi dell'app Foto promessa nel 2015, anzi i riferimenti sembrano essere scomparsi dal sito Apple. Ovviamente non bisogna pensare al peggio, si farà ma a quanto pare bisognerà davvero pazientare molto.
Molta meno attesa invece per iOS 8.1, che sarà disponibile come aggiornamento a partire da lunedì. Le novità rilevanti non sono molte, e consistono nel supporto ai nuovi iPad con Touch ID, Libreria Foto iCloud per tutti gli utenti, il ritorno del rullino fotografico in Foto e un nuovo menu di selezione della rete dati preferita. Non mancano naturalmente altri piccoli ritocchi e graditi bugfix. In quello stesso giorno, per questa fase iniziale solo negli USA, verrà ufficialmente abilitato il circuito Apple Pay.