Nest via dagli Apple Store perché non supporta HomeKit. Al suo posto ecobee3

Non è insolito che le scelte di Apple vengano criticate dai media e dai consumatori, in quanto non ha paura di prendere posizioni estreme, a volte innovative e controverse, altre conservative. Succede per le caratteristiche dei propri dispositivi (vedi l'unica USB-C nel MacBook), per la chiusura dei sistemi operativi, il rifiuto di software nell'App Store e l'eliminazione di prodotti concorrenti dall'Apple Store. L'ultimo a subire questa sorte è il termostato di Nest, azienda creata dal "padre dell'iPod" Tony Fadell e acquistata da Google nel 2013. Apple è stata una delle prime a credere nella valenza del progetto e a metterlo in vetrina nei propri negozi, ma adesso c'è HomeKit e Nest non è ancora stato reso compatibile. È invece presente nella pagina Works with Apple HomeKit il termostato smart ecobee3, il quale ha preso il posto del Nest nello store statunitense (in Italia non è ancora disponibile).

ecobee3

La scelta di Apple appare sicuramente comprensibile, in quanto ha tutto l'interesse di promuovere i prodotti compatibili che le sue tecnologie. Di contro Nest è comunque utilizzabile da iOS, anzi, gli utenti Apple sono numericamente molto rilevanti tra i clienti dell'azienda di Google. Nel prossimo futuro il dispositivo potrebbe essere aggiornato per essere HomeKit compliant e ritornare nell'Apple Store, ma non bisogna dimenticarsi che BigG ha da poco presentato una tecnologica concorrente, Project Brillo, e potrebbe darle priorità rispetto HomeKit.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

Commenti controllati Oltre a richiedere rispetto ed educazione, vi ricordiamo che tutti i commenti con un link entrano in coda di moderazione e possono passare diverse ore prima che un admin li attivi. Anche i punti senza uno spazio dopo possono essere considerati link causando lo stesso problema.