Svelata la Nikon Z50: la prima mirrorless APS-C/DX economica con Z-mount

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Dopo alcuni mesi di rumor, Nikon ha annunciato la sua mirrorless economica. E non è una full-frame. A seguito dell'abbandono del mercato delle senza specchio con la vecchia Serie 1, ci si aspettava quasi che l'azienda giallo nera evitassi i sensori ridotti. Andando ad espandere la linea Z con modelli più economici ma sempre basati sul 35mm (FX). Oggi invece è stata svelata la Nikon Z50 che monta un sensore APS-C andando ad inaugurare il nuovo segmento DX mirrorless. E la prima cosa che vien da pensare è: ci sono gli obiettivi?

Insieme al corpo sono state annunciate due lenti, ovvero un 16-50mm f/3,5-6,3 VR, compattissimo con il suo barilotto collassabile simile al 24-70mm f/4 dell'azienda, e poi un 50-250mm f/4,5-6,3 VR, anch'esso particolarmente compatto, leggero ed economico (rispettivamente $299 e $349). Entrambi puntano a contenere prezzi e dimensioni, infatti sono anche un po' meno luminosi rispetto gli standard di settore (soprattutto in tele). In seguito arriverà anche un 18-140mm, tuttavia l'utilizzo del medesimo Z-mount consentirà fin da subito di adottare non soltanto le lenti Z full-frame con il classico crop 1,5x, ma anche quelle F-mount da reflex grazie all'adattatore.

Entrambi gli obiettivi annunciati possiedono la stabilizzazione ottica VR, utile anche perché nella Z50 non è presente quella sul sensore. Quest'ultimo è un CMOS BSI da 21 MP, probabilmente derivato da quello della Nikon D500. Ci si aspettano dunque ottimi risultati in termini di qualità d'immagine, ma è interessante anche il corpo della prima Nikon Z in formato DX.

L'innesto è piuttosto ampio per un sensore croppato, difatti sembra che tutto sia stato costruito intorno a quello. L'insieme non risulta forse molto armonico, in particolare per la grande torretta in cima che però ha consentito di inserire un piccolo flash popup, un mirino da 2,36 milioni di punti OLED e la slitta a caldo per accessori. E per fortuna Nikon non ha lesinato sul fronte ergonomia, sfruttando integralmente l'altezza del corpo e non avendo timore di estendersi frontalmente per realizzare una impugnatura comoda e ben sagomata.

Interessante scelta anche per il display, una generosa unità da 3,2" touchscreen con capacità di inclinazione verticale e di ribaltamento completo verso il basso. Va bene dunque anche per selfie, a patto di non utilizzare un supporto alla base dato che limiterebbe la visione dello schermo.

Buona la raffica di 11 fps con fuoco continuo e a quanto pare è piuttosto valido anche l'AF, derivato da quello delle sorelle maggiori Z6 e Z7. Uno solo lo slot di memoria SD UHS-II, situato in basso insieme alla nuova batteria EN-EL25, capace di offrire una autonomia di circa 300 scatti, dunque più o meno in linea con la categoria.

Sul fronte video le specifiche sembrano interessanti considerando la possibilità di registrare fino al UHD/4K 24/25/30fps con fuoco continuo e rilevamento occhi/volti, ma purtroppo è presente un severo crop di 1,5x che sia aggiunge a quello nativo del formato APS-C. Dunque il 16mm dell'obiettivo da kit diventa un 36mm, rendendo piuttosto complicato ottenere una visione ampia e grandangolare.

La scelta del numero 5 nel nome di questa nuova fotocamera non mi sembra affatto casuale, in quanto ricorda da vicino la fortunata serie Nikon D5000 in ambito reflex. Come per quella nella Z50 troviamo numerosi stili creativi e funzionalità automatiche, applicabili anche alla registrazione video. Inoltre questo fa immaginare che vi sia spazio in futuro sia per una Z30 che per una Z70, magari dotata di IBIS e funzionalità più evolute. Al momento l'azienda ha iniziato questo nuovo percorso e lo ha fatto con un chiaro obiettivo di prezzo, dato che la Nikon Z50 con il 16-50mm costerà $999.

Certo non è facile vedere un mercato pronto che attende un modello simile, soprattutto perché in campo APS-C tra Sony e Fujifilm ci sono certamente linee più complete, mature e ricche di lenti, ma da qualche parte si deve pur iniziare. Inoltre nell'insuccesso della serie 1 Nikon ha trovato anche un potenziale vantaggio  futuro rispetto Canon, che ha sicuramente avuto maggiore fortuna con le EOS M però oggi si trova ad avere la linea full-frame e quella APS-C con baionette diverse.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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