Tips: Nuovi font aggiuntivi ma non installati di default in macOS Catalina, ecco come installarli

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La grafica e la tipografia digitale sono stati capisaldi del Macintosh sin dagli esordi. Soprattutto la seconda era un vero pallino di Steve Jobs, che seguì corsi a riguardo durante il suo breve ma intenso periodo universitario. I computer Apple ebbero un’enfasi sui font che dall’altra parte Windows avrebbe previsto per anni solo con strumenti terzi, fino alla versione 3.1 quando arrivò il supporto nativo ai caratteri TrueType. Tornando a macOS, la selezione di font disponibili è sempre stata piuttosto ampia, aggiornata con ogni rilascio, includendone pure di nascosti, ufficialmente utilizzabili solo in alcune app, presumibilmente per motivi di licenze ma non vi è ufficialità a riguardo. Alcuni di essi vanno rinvenuti scavando nei pacchetti delle applicazioni, mentre altri possono essere abilitati attraverso il Libro Font.

Di recente, è stata scoperta la presenza di ulteriori caratteri disponibili per macOS Catalina, per i quali Apple ha ottenuto le licenze complete d’uso, ma non installati di default. Certo, difficilmente ognuno avrà bisogno di tutti i font a disposizione, se non lavora in ambiti che richiedono di farlo, ma essendo gratis male non fa aggiungerli al proprio arsenale. La procedura è estremamente semplice. Apriamo il Libro Font recandoci nella sottocartella Altro del Launchpad (se si preferisce il Finder, basta entrare nella cartella Applicazioni) ed entriamo nella sezione principale “Tutti i font”. Quelli in grigio, senza la scritta “Non attivo” (che rientrano nella situazione di cui parlavamo invece nel primo paragrafo), sono di nostro interesse, come ad esempio Canela visibile nello screenshot sottostante.

Per installarlo, la procedura è simile a quella vista per abilitare i font disattivati. Possiamo scegliere due vie: clicchiamo sul pulsante “Scarica” sulla destra, oppure apriamo il menu contestuale col tasto destro del mouse, un doppio colpo di trackpad o uno singolo tenendo premuto Ctrl e dunque selezionare “Scarica famiglia”.

In entrambi i casi si verrà accolti da una finestra di conferma in cui ci chiederà di procedere oppure annullare l’operazione. Dal momento che non stiamo facendo nulla di male, ma anzi aggiungendo dei potenziali elementi per arricchire le nostre produzioni, andiamo avanti premendo su “Scarica”. Se lo desideriamo, possiamo poi rimuovere totalmente questo step mettendo la spunta su “Non chiedermelo più”.

Dopo pochi secondi, il font selezionato sarà installato e lo si capisce per il fatto che l’anteprima sulla destra passerà dal grigio al nero. Un rapido passaggio in un elaboratore di testi, come anche il semplice TextEdit, ci darà la conferma definitiva.

Questa operazione può essere fatta manualmente per ognuno dei caratteri da installare, oppure in blocco selezionandoli tenendo premuto Cmd e poi replicando quanto fatto sopra (il pulsante “Scarica” ha effetto sull’intera selezione).

La maggioranza di questi font nascosti è in alfabeto latino, ma ce ne sono diversi in altri sistemi di scrittura, disponibili anch’essi al download in caso di necessità. L’elenco completo si può trovare in questa pagina del supporto ufficiale Apple (forse fin troppo dettagliata, dal momento che segnala tutte le varianti dei singoli caratteri, invece di raggrupparli come fa il Libro Font). La guida è basata su Catalina, perciò non è detto che per le versioni precedenti ci siano dei ritrovamenti simili, comunque nulla vieta di verificare. Buona scrittura!

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Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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