Recensione Sony FE 50mm F1.4 GM: un Nuovo Standard

Una cosa che di certo non manca in casa sono gli obiettivi “normali”, ovvero quelli con lunghezza focale uguale o prossima al 50mm. Si va dal più economico 50mm F1.8 al top di gamma 50mm F1.2 GM, passando per molteplici varianti come il pancake 50mm F2.5 G, il 50mm F2.8 Macro, il 50mm F1.4 Zeiss e il 55mm F1.8 Zeiss.

Il Sony FE 50mm F1.2 GM è ovviamente il migliore in termini di qualità ottica e luminosità, ma ha i suoi svantaggi. Il primo fra tutti è il prezzo, ma anche il peso e le dimensioni possono essere un limite. Altri obiettivi di questa lista iniziano a sentire il peso degli anni se confrontati ai più recenti standard di Sony in termini di autofocus, qualità ottica e costruttiva, ecco perché l’azienda li sta rinnovando. È il caso del nuovo Sony FE 50mm F1.4 GM, che si può considerare come l’erede di quello Zeiss per i dati di cartellino anche se in realtà è molto più vicino al top di gamma F1.2 in termini di risultati.

La prima cosa che si nota del 50mm F1.4 GM è che si presenta in tutto e per tutto come la versione F1.2 GM, solo in scala leggermente ridotta. Non è una differenza come tra il giorno e la notte, ma nel peso si scende da 778 a 516 grammi, un vantaggio che si apprezza immediatamente. Le sue dimensioni sono prossime a quelle dei 24mm e 35mm F1.4 GM, quindi è molto più comodo e bilanciato insieme al corpo macchina del suo fratello maggiore. Ha guarnizioni per resistere a polvere a schizzi d’acqua, e tutte le ghiere e pulsanti a cui siamo abituati.

Caratteristiche F1.4 GM F1.4 Zeiss F1.2 GM
Diametro 80,6 mm 87 mm 83,5 mm
Lunghezza 96 mm 108 mm 108 mm
Filtri 67 mm 72 mm 72 mm
Peso 516 gr 778 gr 778 gr

Quindi c’è la ghiera delle aperture (con il clic switch per renderla fluida), due pulsanti Focus Hold personalizzabili, lo switch AF/MF e la ghiera elettronica per il manual focus con andamento lineare. Quest’ultima è un po’ più leggera nel movimento rispetto a quella della versione F1.2 e, per questa ragione, mi è sembrata un po’ meno precisa nell’uso. Una novità interessante è il selettore Iris Lock, che consente alla ghiera dell’apertura di limitare i suoi movimenti solo sui diaframmi manuali o solo sulla posizione A, cosa molto utile che non è presente nell’obiettivo F1.2.

Lo schema ottico prevede 14 elementi in 11 gruppi, con rivestimento Nano AR Coating II e diaframma ad 11 lamelle circolari. La messa a fuoco avviene internamente grazie a due motori lineare XD che offre ottime prestazioni e silenziosità operativa, senza rotazione dell’elemento frontale. In termini di resa in foto mi è sembrato del tutto equiparabile al 50mm F1.2 GM, solo che nel tracking in video l’1.4 mi è sembrato più stabile una volta agganciato il soggetto. Spero sia solo una questione di aggiornamento firmare, visto che nell’1.2 le lenti sono più grandi e pesanti ma i motori XD sono 4 e dovrebbe quindi compensare ampiamente.

La definizione di questo obiettivo è quella che ormai siamo soliti aspettarci dai G Master, ovvero ottima già a tutta apertura. E non solo al centro del fotogramma, bensì anche nelle regioni più esterne. Chiudendo a F1.8 migliora un po’ e così progressivamente fino ad F8/F11, ma la qualità che si ottiene a F1.4 consente di sfruttarlo pienamente e senza alcun rimpianto.

L’obiettivo presenta una generosa distorsione a cuscino analizzando i RAW non elaborati, direi superiore a quella dell’1.2, ma viene eliminata facilmente in-camera o in post-produzione. Stessa cosa per la vignettatura: presente, ma mai un problema.

In molteplici scatti realizzati a tutta apertura la presenza di aberrazione cromatica laterale è sempre apparsa ben controllata. Raramente si sono presentati elementi con bordature ciano (sullo sfondo) e magenta (in primo piano). Risultato molto simile a quello del 50mm F1.2 GM.

Il bokeh a tutta apertura può risultare un po’ schiacciato ai lati del fotogramma, con la tipica forma ad occhio di gatto, ma risulta pulito sia sul contorno che internamente. La forma diventa via via più regolare fino ad F4, dove i punti luce sono circolari ma, ovviamente, più piccoli. Al di fuori dei test, lo sfocato nelle foto è davvero morbido e pastoso, sia sul primo piano che sullo sfondo. Arrivo a dire che non fa rimpiangere più di tanto la versione F1.2, anche se ovviamente lì c’è ancora più possibilità di sfocare.

Come quasi tutti (o forse tutti?) gli obiettivi prime della serie G Master, anche questo 50mm F1.4 presenta del Focus Breathing, modificando un po’ l’angolo di campo quando si cambia la distanza di messa a fuoco. In termini puramente ottici e fotografici non è un problema, ma per chi fa video può esserlo. È tuttavia compatibile con la funzione di compensazione automatica presente dalla A7 IV in poi, quindi chi possiede questo corpo o uno dei successivi (come la A7R V) può superare il problema a fronte di un piccolo crop.

Pur non essendo un obiettivo definibile macro, nell’utilizzo quotidiano come nei ritratti, non ho mai avvertito il limite di una messa a fuoco che consente un ingrandimento massimo di 0,16x in AF a 41cm dal soggetto. Tuttavia, il 50mm F1.4 GM consente di andare oltre in manual focus, arrivando ad un ingrandimento dello 0,18x a 38cm.

Conclusione

Il 50mm F1.2 GM è uno degli obiettivi che più uso ed apprezzo, ma se al tempo in cui l’ho acquistato ci fosse stato anche questo nuovo Sony FE 50mm F1.4 GM, forse l’avrei preferito. Intendiamoci, la versione F1.2 ha un leggero vantaggio di nitidezza a parità di apertura, forse un po’ di distorsione in meno e quel minimo di luminosità in più che può far gola agli amanti dello sfocato estremo. La verità, però, è che non c’è una singola occasione in cui puoi fare a F1.2 una foto che a F1.4 non riesce. Quindi, a fronte di rinunce marginali si ottiene una lente che è molto più comoda da portare in giro e più performante in AF (per lo meno in ambito video). Inoltre, il prezzo di lancio di 1700€ è di circa 500€ inferiore a quello del fratellone. Insomma, un obiettivo certamente riuscito che rappresenta un po’ il nuovo “standard” di riferimento per i fotografi Sony.

PRO
PRO Costruzione solida e compatta
PRO Più piccolo e molto più leggero dell’F1.4 Zeiss
PRO Layout di controlli molto completo (Iris Lock incluso)
PRO Messa a fuoco fulminea
PRO Poca aberrazione cromatica laterale
PRO Bokeh pulito e pastoso

CONTRO
CONTRO Focus Breathing pronunciato

DA CONSIDERARE
DA CONSIDERARE C’è tanta tecnologia, ma rimane un po’ caro per un “normale” F1.4

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Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione.