L'Osservatorio Banda Larga ha pubblicato un interessante report sulla condizione della connettività italiana. Il quadro che emerge è veramente pessimo. In Italia le reali prestazioni delle connessioni sono mediamente il 45% inferiori rispetto quelle dichiarate. Oltre al valore medio bisogna però considerare che le aree rurali, in principal modo nei comuni con meno di 2000 abitanti, sono in condizione peggiore di quelle metropolitane delle grandi città.

Di fatto nella nostra penisola vi sono ancora molte aree che non possiedono ancora connettività ADSL ed alcune in cui pur essendo disponibile, non raggiunge dei livelli di servizio da poter essere veramente definita "Banda Larga". Inoltre la qualità del servizio è molto variabile da operatore a operatore. In questa tabella si può vedere come a fronte di una velocità nominale identica, i diversi provider forniscano in realtà una connettività molto differente.

Purtroppo però non vengono indicati i nomi degli operatori (forse per non danneggiare il loro mercato?). Colpisce come la differenza delle prestazioni tra il primo e l'ultimo superi il 45%, pur essendo entrambe le offerte proposte con le medesime caratteristiche.

Ritorna a mio parere la necessità di imporre ai provider una maggiore chiarezza nella promozione delle loro offerte, non esplicando tanto la banda massima, piuttosto quella media garantita. Il consumatore ha il diritto di conoscere la reale efficienza del servizio che acquista, prima di sperimentarlo sulla propria pelle.

Ecco il link al documento per chi volesse approfondire.