Se qualcuno mi chiedesse di scegliere le applicazioni indispensabili per poter usare appieno un Mac, oltre alle grandi "star" quali Dropbox e Caffeine, non esiterei e farei il nome di un software relativamente poco noto: F.lux.

F.lux logo

Mi capita spesso di fissare il monitor per alcune ore consecutive e non di rado sento i miei occhi affaticati e stanchi, tali da dover prendere delle pause. Sebbene fare dei break sia necessario alla preservazione di una buona vista, i danni e l’affaticamento possono essere diminuiti drasticamente apportando alcune migliorie (software) allo schermo dei computer.

F.lux è un programma che modifica la temperatura dei colori del display, portandola da un vivo bluastro a dei colori caldi — ben più rilassanti, simili a quelli emessi dalle lampade solitamente usate per illuminare le abitazioni. In questo modo, la luce emessa dal monitor va ad “amalgamarsi” all’ambiente circostante fornendo un’esperienza più leggera e meno dannosa.

Una volta installata, l’applicazione va a posizionare un’icona nella barra dei menù, da cui oltre a informazioni sul software stesso sono accessibili le (semplici) configurazioni, che alla fine si riducono a due: la prima è l’impostazione del luogo, utile per permettere al programma di scegliere di “rilassare” i colori al momento giusto (circa le 17/18); la seconda è la durata della transizione, la quale può variare da 20 secondi a 1 ora (consigliata).

Preferenze F.lux

F.lux non ha un target ben preciso di utenti perché tutti possono giovarne. Alcune persone, però, avranno sicuramente storto il naso quando ho parlato di modifiche alla temperatura del display: fotografi, designer e più in generale coloro che lavorano “con i colori” non possono permettersi di avere una visione distorta di quest’ultimi. Qui viene il bello, perché F.lux viene loro incontro fornendo un’opzione per disabilitare temporaneamente — circa sessanta minuti — l’applicazione, in modo da tornare alla normalità.

Consiglierei questo software senza pensarci due volte anche se costasse una ventina di Euro, ma la notizia è che è disponibile gratuitamente sul sito ufficiale. Come direbbero gli inglese, scaricarlo è un “no-brainer”.