Tra le novità introdotte con iOS 5, visibile però solo a partire dalla Beta 2 recentemente rilasciata, c'è la possibilità di aggiornare in modalità "Over-The-Air", traducibile in italiano come "via etere", che consente di effettuare tutti gli update direttamente sul dispositivo senza dover passare da iTunes. Oggi 9 to 5 Mac ha approfondito la vicenda, scoprendo cose piuttosto interessanti.

Scavando nell'SDK di iOS 5, infatti, il sito ha trovato vari riferimenti sulle modalità di aggiornamento previste, in particolare per quanto riguarda la connettività. Secondo quanto viene rivelato dall'SDK, gli aggiornamenti saranno fattibili sia su rete Wi-Fi che su rete 3G, ovviamente su quest'ultima con annessi costi e termini di utilizzo.

Proprio riguardo ai costi e ai termini di utilizzo del 3G, che potrebbero essere piuttosto alti considerate le dimensioni degli aggiornamenti, andando così ad avere prezzi esorbitanti o a sfiorare se non addirittura rompere il limite mensile previsto dal proprio piano tariffario, Apple starebbe pensando di delimitare le occasioni in cui è possibile aggiornare sia tramite Wi-Fi che 3G e in cui è possibile usare il solo Wi-Fi. In particolare, la modalità doppia sembrerebbe essere prevista solo per gli aggiornamenti di tipo minore. Da capire però che tipo di aggiornamento minore: come si è visto nel corso del tempo, l'entità degli aggiornamenti di iOS viene indicata anche attraverso il numero di versione. Quando si aggiorna la prima cifra, ossia da 4.x si passa a 5.0, si è davanti a una "major release", un rilascio importante, al punto che comporta un salto diretto di versione. Quando invece si aggiorna la seconda cifra, ossia si passa ad esempio da 5.0 a 5.1, l'entità dell'aggiornamento non viene considerata sufficientemente importante da giustificare un eventuale salto, generando così solo un piccolo avanzamento di versione. Quando viene introdotta una terza cifra, ad esempio da 5.1 a 5.1.1, solitamente ci si trova davanti solo a del bugfix, senza aggiunte di funzionalità. Entrambe potrebbero essere definite delle "minor release", dunque dei rilasci di tipo inferiore rispetto a quello "major". Dando per certo che per i salti di versione si dovrà ricorrere per forza al Wi-Fi, quale sarà dunque il caso in cui sarà concesso utilizzare anche il 3G? 9 to 5 Mac è aperta a entrambi i casi possibili: o sarà possibile fare aggiornamenti .x.x anche col 3G lasciando quelli .x al Wi-Fi, oppure sarà possibile fare sia aggiornamenti .x che .x.x tramite le connessioni 3G lasciando i rilasci grossi esclusiva del Wi-Fi.

Personalmente, pur non escludendo la seconda ipotesi, sono più propenso alla prima. Motivo? Gli aggiornamenti di bugfix sono facilmente impacchettabili come "delta" di poco peso, dunque con basso impatto anche su piani dati con quantità piuttosto limitate come 1 GB al mese. Aggiornamenti del tipo 5.1, 5.2 e così via solitamente presentano delle dimensioni piuttosto "robuste", che potrebbero mettere in difficoltà proprio i piani dati deboli citati poco fa. Le scelte sono due: o Apple decide, appunto, di limitare gli aggiornamenti possibili anche in 3G ai soli rilasci di bugfix oppure l'azienda di Cupertino trova il modo di far "dimagrire" anche i rilasci con nuove funzionalità ma senza salto di versione. Solo nei prossimi mesi si capirà la direzione che prenderà Apple a riguardo.

Per concludere, il sistema di aggiornamenti introdotto con iOS 5 sarà in grado non solo di gestire il tipo di connessione da utilizzare anche per il download, ma anche la quantità di batteria minima necessaria e lo spazio da utilizzare per l'applicazione dell'aggiornamento. Insomma, nulla è stato lasciato al caso, giustamente. Se iOS 5 vuole essere il migliore sistema operativo mobile dell'era post-PC, deve farlo per bene, anche attraverso un buon sistema di aggiornamenti. E questa condizione sembra essere stata pienamente rispettata da Apple.