Su SaggiaMente abbiamo seguito molto da vicino gli sviluppi di Smultron, uno dei più pratici e leggeri editor di codice in ambiente Mac. Riassumendo molto brevemente la sua storia, lo sviluppatore aveva abbandonato il suo ottimo progetto open-source per ragioni di tempo e, dalle sue ceneri, nacque Fraise, curato da Jean-François Moy. Con l'avvento del Mac App Store, Peter Borg ha ripreso in mano il suo codice originario e dopo qualche bug fix e miglioramento, lo ha reso disponibile sullo store di applicazioni Apple a 3,99€. Una cifra irrisoria, sicuramente, ma che ha fatto storcere il naso a chi lo aveva conosciuto come progetto libero.

Attualmente Fraise continua ad essere gratuito ma non riceve più aggiornamenti da tempo ed è lecito pensare che Moy e Borg siano giunti ad un accordo per il suo abbandono, tant'è che anche il sito web fraiseapp.com è ora vuoto. Nel tempo in cui il progetto era seguito da Moy non ci sono mai state implementazioni importanti, per cui è giusto chiedersi: è meglio avere Fraise gratuito e "fermo al palo" oppure pagare una piccola cifra per riavere Smultron ed il suo sviluppatore a seguirne gli aggiornamenti?

Proprio per merito di chi ha scelto questa seconda strada ed ha acquistato la prima versione a pagamento di Smultron sul Mac App Store, oggi Borg ha ripreso a pieno regime la sua attività ed ha rilasciato Smultron 4, una versione specificatamente realizzata per OS X Lion. Questa supporta pienamente le feature principali del nuovo sistema operativo, tra cui auto salvataggio, versioni e full screen.

smultron

L'applicazione gestisce la colorazione del testo per una grandissima quantità di linguaggi, gli snippet per l'inserimento rapido di porzioni, l'esecuzione di comandi bash e anche il completamento del codice. Io lo uso per l'editing rapido di documenti html, css e php e se avesse anche la gestione dei progetti diventerebbe la mia applicazione primaria per lo sviluppo, sostituendo completamente Espresso per il quale si attende il rilascio di una nuova versione compatibile con Lion (per ora è in beta).

Un ringraziamento a Oni_zerone per la segnalazione via Twitter.