Per quanto riguarda gli SSD più volte su SaggiaMente abbiamo parlato dell'importanza di Garbage Collector e TRIM, consigliando il primo per efficienza e per il supporto direttamente integrato nell'hardware. Tuttavia nel caso di vecchi SSD o di drive con un Garbage Collector un po' fiacco nell'operato, potrebbe essere utile abilitare anche il TRIM, ufficialmente utilizzabile su OS X solo con gli SSD montati di fabbrica da Apple. A tal proposito parlammo di TRIM Enabler, una applicazione che consente di abilitare il TRIM su tutti gli SSD, anche quelli cosiddetti aftermarket, ossia installati non in fase di produzione del Mac ma in un momento successivo dall'utente. Quasi un anno fa l'applicazione era piuttosto spartana, aveva solo una opzione per abilitare o disabilitare la patch, senza ulteriori funzionalità. Oggi è decisamente cresciuta e si presenta nella versione 2.0.

Tra le novità, è stato completamente rivisto il metodo di patching utilizzato da TRIM Enabler: in precedenza, i kext utilizzati erano più vecchi di quelli in uso da OS X, soprattutto nel caso di Lion. Ciò comportava sì l'abilitazione del TRIM, ma in determinati casi anche una diminuzione delle prestazioni dell'SSD, dovute appunto all'uso di un driver non aggiornato. Ora l'intervento avviene direttamente sul driver in uso, garantendo così il TRIM senza perdite di performance. Anche l'interfaccia è stata rivisita, con l'aggiunta di una nuova sezione S.M.A.R.T. che consente di monitorare in tempo reale lo stato del drive. Per garantire la massima facilità d'uso, inoltre, è stato inserito un sistema di aggiornamenti automatici.

Per chi ha necessità del TRIM e usa già TRIM Enabler l'aggiornamento è caldamente consigliato, soprattutto su Lion. Per chi invece ha un SSD con un buon Garbage Collector, potrebbe non sentire la necessità di installare l'applicazione dal momento che non sono garantiti benefici dall'uso contemporaneo di entrambe le tecnologie.