I recenti aggiornamenti Apple non smettono di far discutere. Dopo i problemi accusati da alcuni utenti dopo l'aggiornamento alla 10.7.3, ora sulla graticola finisce il recente Security Update 2012-001 per Snow Leopard, il quale tra gli aggiornamenti di sicurezza porta una sgradita novità, molto probabilmente non voluta dalla stessa Apple. Come riporta Macrumors, infatti, il recente rilascio sembra non andare troppo d'accordo con Rosetta, l'emulatore PowerPC. Al punto di neutralizzarlo del tutto.

Sui forum di supporto Apple e più in generale sui siti dedicati al Mac è un continuo susseguirsi di allarmi e proteste per l'improvvisa cessazione del funzionamento corretto dei programmi PowerPC. Office 2004, Filemaker 7 e vecchie versioni dei software Adobe sono tutti finiti knockout, con problemi soprattutto nell'esecuzione di comandi da menu, che manderebbero in crash le applicazioni. Al momento non è disponibile un fix ufficiale: l'unica speranza risiede in una patch temporanea creata da un utente, frutto di reverse-engineering, la quale comunque non risolve completamente il problema.

Intervento voluto? No, non crediamo. Sappiamo che Apple spesso e volentieri cerca di invogliare gli utenti al passaggio a nuove versioni, ma non di certo privandoli di funzionalità che in molti casi sono ancora utili e necessarie. Più facile pensare a un test interno poco approfondito. L'azienda di Cupertino non ha per ora commentato, ma è lecito e anche doveroso aspettarsi un fix, sotto forma di nuovo rilascio per il Security Update 2012-001 o con un 2012-002 di emergenza esclusivo per Snow Leopard. Nel frattempo, il consiglio che diamo a chi necessita di utilizzare applicazioni PowerPC è di non aggiornare oppure, se lo si è già fatto e si dispone dei backup di Time Machine, di ripristinare a uno snapshot precedente all'installazione del Security Update. Ci piacerebbe in futuro vedere un po' più attenzione, però: dopo mesi di testing, bug come quello grafico che ha afflitto la 10.7.3 oppure questo che "uccide" Rosetta è lecito aspettarsi di non vederli nelle versioni finali.