Apple e Samsung: da un lato ottime collaboratrici quando si tratta di hardware per Mac e dispositivi iOS, dall'altro acerrime rivali quando c'è di mezzo Android. A quanto pare, però, dopo mesi di guerriglia e di sentenze su sentenze, sta forse iniziando a prevalere la possibilità di una pace che risulti conveniente per entrambe, qualcosa che già da tempo ci auspicavamo. Nelle ultime settimane alcune indiscrezioni parlavano proprio di colloqui in corso tra le due aziende per risolvere la disputa: ora c'è l'ufficialità di un vero e proprio faccia a faccia tra Tim Cook e il suo omologo coreano Gee-Sung Choi entro i prossimi 90 giorni, come riporta Macrumors (via FOSS Patents).

Questo colloquio sarà, ovviamente con le dovute differenze viste le aziende e anche le cifre in ballo, una sorta di conciliazione stragiudiziale: i contendenti si presenteranno infatti davanti a un giudice della corte di San Francisco, che farà sostanzialmente da moderatore tra le parti e cercherà di indirizzarle verso un accordo. Accordo che non sarà però obbligatorio da raggiungere, se le differenze di vedute rimarranno troppo ampie, Apple e Samsung potranno tranquillamente proseguire l'iter in sede giudiziale come era avvenuto sinora.

Ciò nonostante, anche se come abbiamo detto, appunto, ciò non significa che un accordo sarà davvero raggiunto, fa piacere che da ambo i lati si sta cercando una conclusione a una spiacevole vicenda, che porta la concorrenza tra le due aziende su piani ben diversi da quelli più interessanti, ossia quelli tecnologici e commerciali. Non cercheremo di dilungarci sulle condizioni che l'una o l'altra potrebbe chiedere per sotterrare l'ascia di guerra, ma ci sembra alquanto probabile pensare che sarà Apple a cercare di ottenere la parte più vantaggiosa dell'accordo. In caso di esito positivo, com'è successo già con Nokia lo scorso anno, potrebbe essere un buon apripista per simili soluzioni con HTC e Motorola, con le quali Apple ha in corso cause molto simili a quella contro Samsung. Non ci resta che stare a vedere gli sviluppi che prenderà la vicenda nei prossimi 90 giorni.