Alcuni giorni fa avevamo parlato di alcuni rendering relativi a famose applicazioni ripensate in stile iOS 7. Per quanto non me lo sia chiesto nel post direttamente, un pensiero è subito corso alle app accessorie sviluppate da Apple stessa: come potrebbero apparire? Niente Tumblr, in questo caso, bensì 9to5Mac che ha deciso di dare le sue interpretazioni in merito, piuttosto verosimili.

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Iniziando dalla suite iLife, troviamo ritocchi non eccessivi per iMovie e iPhoto. Per quanto alcuni elementi tipicamente skeumorfici sono destinati a vedersi mostrare la porta, come la schermata iniziale con i progetti-locandina o la schiera di pennelli per rappresentare i vari effetti di ritocco, l'aspetto e il funzionamento delle applicazioni non vedrà rivoluzioni sostanziali. Una maggiore incognita è invece rappresentata da GarageBand, dove l'assenza di dettagli realistici potrebbe far "soffrire" l'applicazione. In effetti, il concept di 9to5Mac sembra aver tolto molta della particolarità finora posseduta dall'app musicale:

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Non che sia da disprezzare, anzi, per ciò che mi riguarda considerato che molte icone sono alquanto simili (per non dire identiche) a quelle della modalità Percussioni dell'app Perfect Piano che ho sul Galaxy S II è qualcosa a cui l'occhio sarebbe già abituato. Per altri, invece, il passaggio risulterebbe più traumatico. Una possibile soluzione che Apple sta già impiegando in iOS 7 è l'uso di animazioni per risaltare l'azione compiuta dall'utente; nel caso di GarageBand, alla pressione di una percussione, di una corda di chitarra o di un tasto sulla pianola virtuale può corrispondere un'animazione che restituisca un senso di profondità e realismo al tutto, una concezione di realismo ben differente dall'emulazione grafica di oggetti fisici.

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Sebbene per iWork non ci si debba aspettare grandi ritocchi, nel caso della suite di produttività potremmo trovare un fattore molto importante già visto ad esempio nel nuovo Safari in iOS 7, ossia la priorità al contenuto e non agli elementi dell'interfaccia grafica. Il concept di Pages, applicato nella realtà, potrebbe risultare più produttivo rispetto all'attuale versione, in quanto le barre degli strumenti non avrebbero più quell'aspetto carico di colori e texture che le ha contraddistinte per i primi tre anni di vita digitale. Gli elementi funzionali che le compongono sono comunque raggiungibili a colpo d'occhio, non facendo perdere in alcun modo intuitività all'applicazione. Del resto, come fa notare 9to5Mac, in iWork il problema di emulare oggetti reali non si è mai realmente posto nella stessa misura di iLife e perciò le tre app sono anche le più semplici da "convertire" alle nuove linee guida.

Concludiamo con un rapido excursus su come potrebbero invece apparire due applicazioni accessorie di Apple non a pagamento, ovvero Podcast e iBooks (idealmente ridisegnate insieme a Trova I Miei Amici e Trova Il Mio iPhone). Nel primo caso, non troviamo novità importanti in quanto già negli ultimi mesi stava affrontando una deviazione lontana dallo skeumorfismo, perciò ai designer di Cupertino potrebbe bastare ispirarsi a quanto già fatto per l'app Musica di iOS 7:

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Lo stesso non si può dire per iBooks, che direbbe addio allo stile finta libreria per abbracciare la "scala" di tonalità adottata in Edicola. L'aspetto finale non ricorderebbe quasi per nulla la versione che l'ha preceduta:

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Interpretazioni interessanti, che per quanto possono vanno a colmare una possibile lacuna lasciata da Apple in questi "primi vagiti" di iOS 7, ovvero la mancanza, quantomeno in Beta (con eventuali codici di riscatto per gli iscritti all'iOS Developer Program), delle sue app non integrate nel sistema. Non solo avrebbero diminuito a livello grafico il contrasto tra l'attuale e la prossima generazione, fornendo quantomeno un ambiente di base già piuttosto completo, ma sarebbero state pure linee guida funzionanti per gli sviluppatori di terze parti, per capire in che modo i loro prodotti nell'App Store possono amalgamarsi al meglio col sistema operativo venturo. Come per altri concept visti al di fuori di iLife e iWork, non saremmo stupiti se le versioni ufficiali avessero qualcosa in comune con essi. E come per quegli altri casi, ci vorrà tempo per saperlo.