Se avete una connessione lenta o a consumo, è bene che siate pronti a un ottobre potenzialmente terribile, da questo punto di vista. Se invece siete tra coloro che attendono quasi impazientemente novità software, allora potreste essere accontentati. Perché pressoché tutti i computer e i dispositivi Apple riceveranno nel corso del mese un nutrito numero di aggiornamenti. Guardando dapprima lato Mac, è iniziato il periodo caldo di Mavericks, il cui rilascio sin dal WWDC 2013 di giugno era stato promesso per autunno. L'inizio del training per i dipendenti del supporto AppleCare sembra confermarlo.

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Come riportano su 9to5Mac, le sessioni sono iniziate proprio oggi e richiederanno a ogni partecipante almeno 6 ore di corso su varie tematiche concernenti Mavericks, dall'installazione alle novità implementate passando per la risoluzione dei problemi più comuni. Nel loro post si possono anche vedere alcuni stralci, riguardanti il Finder e le opzioni per il risparmio energetico, dal materiale fornito da Apple per lo studio personale. Nelle intenzioni dell'azienda, al fine di garantire la totale segretezza di questo training si è predisposto un piano di lezioni graduale nelle prossime settimane e a piccoli gruppi; come si può vedere, la fuga di informazioni è avvenuta egualmente. Simili notizie per iOS 7 erano uscite qualche settimane prima della Golden Master del 10 settembre, perciò è alquanto probabile che pure in questo caso la fumata bianca non sia lontana.

Più vicino nel tempo è un aggiornamento supplementare per la 10.8.5, di cui veniamo a conoscenza anche qui tramite 9to5Mac. Non si tratta di un corposo bugfix, come del resto non lo era nemmeno nel caso della stessa 10.8.5; probabilmente Apple non ha ritenuto necessaria la creazione di una vera e propria 10.8.6. Tra i problemi risolti possiamo trovare impedimenti nell'uso della videocamera FaceTime HD sui nuovi MacBook Air con certe applicazioni, disattivazione di unità disco esterne collegate al Mac quando quest'ultimo va in sleep, audio non funzionante su HDMI al "risveglio" e adattatori USB non correttamente operativi a prescindere dalla situazione. Potrebbe non arrivare da solo: per iTunes è in programma l'aggiornamento 11.1.1 destinato a risolvere problemi nella visualizzazione degli iTunes Extras e nella rimozione dei podcast.

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Inoltre, il testing su un nuovo aggiornamento di sicurezza per Java 6, così come di Safari 6.1 che porterà su Lion e Mountain Lion quasi tutte le funzionalità della 7.0 presente in Mavericks, si è intensificato, anche qui segno di rilasci non troppo lontani nel tempo.

Guardando invece a iOS 7, si prospettano nuovi bugfix nella prossima settimana, con la 7.0.3, riportata da BGR. A livello di fonte, non è stata sinora precisa come altre, tuttavia sembra che questa volta sia Apple stessa a dare implicita conferma. Con la nuova versione del sistema operativo mobile, infatti, si stanno verificando per vari utenti problemi nell'utilizzo di iMessage, in certi casi per nulla funzionante; il portavoce da One Infinite Loop ha dichiarato al Wall Street Journal che un aggiornamento riparatore è in fase di preparazione.

E non è finita qui, in quanto le voci su un evento dedicato ai nuovi iPad per fine ottobre continuano a rincorrersi, insieme a iOS 7.1 rilasciato proprio in concomitanza. Oltre a supportare le imminenti generazioni dei tablet Apple è possibile includano qualche ulteriore piccola funzionalità che ha necessitato maggior tempo di sviluppo non riuscendo a rientrare nella 7.0. Da ricordarsi poi che molte apps, come iBooks e Podcast, insieme a tutte quelle che compongono iLife e iWork, devono ancora ricevere il vero aggiornamento per adeguarle allo stile e alle nuove funzionalità di iOS 7.

Concludiamo qui questa sorta di riepilogo generale su quanto bolle in pentola in casa Apple, a cui aggiungiamo brevemente pure la versione definitiva di iWork per iCloud, aggiornamenti di Final Cut Pro X promessi insieme all'atteso Mac Pro nuovo... Tanti MB/GB da scaricare e tante sere di stress per i server di Cupertino. Non ci resta che aspettare e tenere in stato di allerta le nostre connessioni fisse e/o mobili.