Abbiamo parlato qualche ora fa delle prime immagini "rubate" di iOS 8, menzionando la presenza di Anteprima e TextEdit. Ora è il momento di descriverle di più a livello testuale, sempre grazie a questa settimana di scoop autoproclamata da 9to5Mac.

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L'obiettivo di iOS 8 sarà spingere ulteriormente su iCloud, svicolando sempre più dai tradizionali file system che su Mac e PC ci accompagnano da anni. Anteprima e TextEdit saranno parte di questa evoluzione, dal momento che rappresenteranno un ulteriore punto di collegamento tra iOS e OS X attraverso la nuvola. I contenuti prodotti su Mac con queste due applicazioni, infatti, non possono essere per ora sincronizzati efficacemente con gli iDevices; l'ottava versione del sistema operativo mobile porrà forse rimedio. Le fonti del solito Mark Gurman ci tengono però a precisare come sul piano funzionale il duo Anteprima/TextEdit di iOS sarà ben lontano dalle controparti desktop. Saranno infatti semplici visualizzatori, rimandando ad altre apps una gestione più avanzata (iBooks per i PDF, Pages per i documenti, Immagini/iPhoto per i file grafici e così via).

C'è anche un motivo più squisitamente tecnico dietro al futuro approdo di questi programmi, ed è dovuto a Craig Federighi. Da quando è a carico dello sviluppo di entrambi i sistemi operativi di Cupertino, i team di ingegneri prima separati ora lavorano fianco a fianco, avendo così la possibilità di trasportare funzionalità da una parte all'altra con maggiore facilità. Se, quindi, nell'era Forstall sviluppare TextEdit per iOS sarebbe stato un compito riservato a uno specifico gruppo, differente da quello che si occupa dell'app su OS X, oggi nell'era Federighi lo stesso team lavora sia alla versione per OS X sia a quella per iOS.

Attualmente il rilascio di Anteprima e TextEdit in tandem con iOS 8 sembrerebbe ancora in dubbio, dato che entrambe sono in uno stadio embrionale. Considerato come Apple sia comunque intenzionata a renderle disponibili entro quest'anno, è plausibile ipotizzare un rilascio nell'App Store piuttosto che preinstallate nel sistema. Ciò potrebbe anche soddisfare coloro che non sentissero la necessità di utilizzarle. Ancor più incerti rimangono invece nuovi strumenti destinati agli sviluppatori affinché possano integrare meglio i loro prodotti con iCloud, aspetto su cui l'azienda è stata spesso criticata. Si tratta per ora di ricerche, che potrebbero portare a sbocchi concreti così come a un nulla di fatto. Staremo a vedere come negli uffici di One Infinite Loop intendano muoversi in merito.