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Amazon ha reso noto ieri di aver acquistato la startup israeliana Annapurna Labs. Non sono stati chiariti i termini dell'accordo, ma secondo quanto riporta ExtremeTech l'acquisizione è stata perfezionata con una cifra compresa tra 350 e 375 milioni di dollari. L'azienda in questione è abituata a lavorare in totale regime di privacy, tant'è che pur essendo stata fondata da 4 anni possiede un sito internet praticamente vuoto, con il logo ed una citazione del CEO, un account Twitter inutilizzato ed una pagina su Linkedin in cui ci è scritto "operating in stealth mode", qualcosa come lavoriamo in segreto. Essendo specializzati in produzione di chip verrebbe da pensare che Amazon sia interessata ad allinearsi con Apple e Samsung, per essere proprietaria dei processori utilizzati nei propri dispositivi mobili. Tuttavia l'ipotesi sembra poco sensata secondo ExtremeTech, perché il colosso dello shopping online ha successo esclusivamente nella fascia entry-level con il Kindle Fire, mentre altri progetti come il Fire Phone sono stati un fiasco colossale. In altre parole spendere così tanto per produrre i propri chip non sarebbe una scelta economicamente vantaggiosa per Amazon. Continuando con le speculazioni, sembrerebbe che Annapurna Labs abbia realizzato dei chip in grado di ottimizzare prestazioni e consumi lato server e che Amazon si sia interessata a loro proprio per questo know-how. L'idea è che le capacità della startup vengano implementate per potenziare il cloud di Amazon Web Services, basato su circa 1,4 milioni di server distribuiti in 28 paesi del mondo.