L'iPod touch di sesta generazione, lanciato ieri da Apple, rappresenta il primo dispositivo di Cupertino a montare il Bluetooth 4.1. Tale standard, presentato dal Bluetooth SIG nel dicembre 2013, porta numerose migliore per utenti e nuovi strumenti per gli sviluppatori. Maggiori possibilità di controllo vengono offerte ai produttori nella creazione e il mantenimento delle connessioni. Si possono infatti rendere flessibili e variabili gli intervalli di connettività, riducendo le volte in cui l'utente deve intervenire manualmente per interrompere o ripristinare la connessione. Tra le specifiche troviamo miglioramenti anche sulle qualità e sull'efficienza del trasferimento dei dati. Vengono risolti inoltre i problemi di interferenza con le connessioni dati LTE.

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Il Bluetooth 4.1 estende le possibilità di sviluppo dei dispositivi, i quali possono assumere ruoli diversi allo stesso tempo, effettuando più connessioni. Ad esempio uno smartwatch può, contemporaneamente, agire come hub di raccolta dati provenienti da un cardiofrequenzimetro e visualizzare le notifiche originate da uno smartphone. Le possibilità di connessione multipla e di interconnessione saranno essenziali anche per "l'internet delle cose". Riguardo al supporto a tale mondo, il nuovo standard aggiunge un canale dedicato alle trasmissioni IPv6. Dopo l'iPod touch è presumibile che il Bluetooth 4.1 faccia capolino in tutti i prossimi dispositivi Apple, sia Mac che iDevice.