Vittoria amara per Apple nella battaglia legale con Samsung ad oggetto le violazioni delle proprietà intellettuali di Cupertino. Il fascicolo della causa principale è ora nelle mani della Corte Suprema, che si pronuncerà definitivamente sulla questione. Nel frattempo, dopo anni di richieste, i legali di Apple sono riusciti ad ottenere un blocco delle vendite negli USA di alcuni device della casa coreana. Tuttavia la decisione riguarda dispositivi datati e fuori dal mercato anche da alcuni anni. Tra questi troviamo il Galaxy Nexus, Galaxy Note, Galaxy Note 2, Galaxy S2, Galaxy S2 Skyrocket, Galaxy S3 e Galaxy Stratosphere. I brevetti alla base dell'ingiunzione sono il n. 647 denominato "quick links", funzionalità che nel sistema operativo ci consente di utilizzare dei collegamenti rapidi quando nel testo sono presenti numeri di telefono, indirizzo, orari, luoghi ecc.., il n. 721 sullo "slide to unlock" e il n. 172 ad oggetto l'autocorrezione.

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Come rileva giustamente FOSS Patents ci sono delle circostanze da approfondire che limitano ulteriormente la portata del provvedimento ingiuntivo. Innanzitutto il brevetto n. 647 scadrà il prossimo 1 febbraio. Il provvedimento invece diverrà esecutivo tra 30 giorni e superando quindi il termine di validità del brevetto, neutralizzerà la propria efficacia. Il brevetto n. 721 sullo "slide to unlock" oltre ad essere già stato invalidato da molte autorità giudiziarie a livello internazionale è stato fortemente limitato anche negli USA. Ora copre solo delle varianti grafiche della funzionalità che Samsung ha utilizzato nel Galaxy Nexus e in Stratosphere. Le implementazioni più recenti della serie S e Note non sono state incluse nella violazione, quindi non c'è rischio né per i device attuali né per quelli futuri. Nonostante i relativi effetti reali, il commento sulla vicenda della casa coreana è stato molto duro. Infatti in una dichiarazione resa a Bloomberg un portavoce di Samsung ha dichiarato che il provvedimento crea un precedente pericoloso sul tema della proprietà intellettuale:

Siamo molto delusi. Anche se questo non avrà un impatto sul mercato americano, è un altro esempio di come Apple abusi del sistema giudiziario per creare dei precedenti legali che possono influenzare negativamente le scelte future dei consumatori.