Mentre le AirPods sono avvolte da un alone di mistero a causa della mancanza di certezze sulla data di lancio, Apple potrebbe aver già in serbo un nuovo tipo di cuffie, pensate stavolta soprattutto per il fitness. Infatti in un brevetto datato 2008, ma pubblicato solo in queste ore (via 9to5mac), la casa di Cupertino ha descritto degli auricolari con funzioni avanzate di gestione dei parametri vitali nell'attività sportiva. L'acquisizione dei dati biometrici avverrebbe traverso un modulo incluso nelle cuffie, composto da diversi sensori in grado di registrare, ad esempio, battito cardiaco, temperatura corporea e livello di traspirazione. Questo componente sarebbe poi in grado d'interfacciarsi con un ulteriore sensore, da inserire nelle scarpe dell'atleta (come il vecchio Nike+), andando ad integrare gli altri dati sull'attività fisica svolta.

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In aggiunta a tali funzioni sportive, gli auricolari potrebbero essere comandati tramite i movimenti della testa dell'utilizzatore. Il brevetto descrive, ad esempio, la gestione della musica, con determinati spostamenti che risulterebbero associati ai diversi controlli di riproduzione. Gli stessi gesti sarebbero utilizzabili per eseguire comandi in altre applicazioni o contestualmente ad una chiamata in entrata. Oltre all'elenco dei tanti movimenti riconoscibili, nel brevetto si spiega che potrebbero esserci ulteriori livelli di distinzione, ad esempio in base alla velocità con cui vengono effettuati e/o alle pause tra l'esecuzione di due o più gesti.

L'idea sembra sulla carta interessante, nonché realizzabile considerate le potenzialità dei sensori di movimento odierni. Il problema sarà capire come questo sistema possa eludere il riconoscimento dei movimenti involontari, inevitabili quando si pratica una qualsiasi attività sportiva; siamo certi che nell'eventualità di una commercializzazione Apple terrebbe conto di questi aspetti. È sempre bene ricordare, a tal proposito, che solo una parte ridotta di tutte le tecnologie brevettate dall'azienda raggiunge poi il mercato. Esse potrebbero apparire in futuro su prodotti completamente diversi da quelli per cui erano originariamente pensate, quindi non è da escludere che gli auricolari smart per sportivi sopra descritti possano rimanere solo una buona idea.