La messaggistica ha cambiato non solo il modo di comunicare tra persone, ma anche sul piano lavorativo. Un po' chat, un po' forum, app come Slack (che adoperiamo anche noi, insieme ai SaggiDonatori) hanno migliorato sensibilmente la collaborazione nei team, rendendo le discussioni più rapide ed efficienti anche dove la distanza fisica fa da ostacolo. Non desta stupore che oggi molte aziende ambiscano a una fetta di questo settore. Alcune, come Google con Spaces, preferiscono replicare lo stesso approccio ma in un'ottica più consumer. Altre, invece, non si tirano indietro dallo scontro diretto ed è il caso di Microsoft che nelle scorse ore ha lanciato la sua nuova applicazione Teams.

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Chi è già abituato a Slack si sentirà a proprio agio con Teams: l'impostazione è simile, rendendo la transizione pressoché indolore. La schermata principale sarà dedicata ai team cui si partecipa, con la possibilità di navigare tra i loro canali di discussione e crearne di nuovi (se si hanno le autorizzazioni necessarie da parte dell'amministratore). Le conversazioni prevedono la possibilità di aggiungere emoji, immagini e file in aggiunta al semplice testo, mentre due pulsanti permetteranno l'inizio rispettivamente di chiamate audio e video. Non manca la possibilità di avere delle discussioni private con singoli membri, poste in una sezione dedicata dell'app. Ciò che fa la differenza rispetto al diretto rivale è l'integrazione con la piattaforma Office 365, che permette l'uso di Teams in abbinamento non solo alle altre applicazioni di produttività targate Microsoft, ma pure a soluzioni di terze parti supportate (ad esempio Zendesk). Si possono gestire i documenti caricati nei vari canali, effettuare modifiche in tempo reale e pianificare meeting per discutere approfondimenti specifici. La sicurezza è garantita dalla conformità a vari standard internazionali, nonché dalla presenza dell'autenticazione a due fattori e della crittografia per i contenuti caricati.

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Microsoft Teams è previsto per il lancio in forma definitiva agli inizi del prossimo anno, ma già da ora è utilizzabile come Preview in 181 paesi e 18 lingue diverse, italiano incluso. La compatibilità dell'app a livello di piattaforme è completa, prevedendo lato desktop Windows (da 7 in poi) e macOS (da Yosemite in poi), lato mobile Android (4.4 o superiore), iOS e Windows 10 Mobile. Per chi lo preferisse, potrà utilizzarlo anche da browser. Se qualcuno volesse dargli una prova, però, dovrà mordere il freno: contrariamente a Slack, non è prevista per Teams una versione gratuita né tantomeno legata alle versioni casalinghe di Office 365. Potranno beneficiarne solo le aziende con contratti di tipo business. Considerata la vocazione del prodotto, è un requisito comprensibile, ma rappresenta comunque uno svantaggio nella sfida lanciata dal colosso di Redmond alla prima della classe.