Dopo anni di citazioni, memorie, sentenze e appelli, il giudizio che vede protagoniste Apple e Samsung vedrà la fine il prossimo anno, quando inizierà il procedimento innanzi alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Oggetto del contendere sono due brevetti di Apple infranti dalla società coreana e relativi ai quick link (ossia alla funzione di iOS che trasforma indirizzi email e numeri di telefono in link veloci per scrivere un messaggio o telefonare) e il tanto caro slide to unlock, curiosamente eliminato dalla versione 10 di iOS. In virtù delle accertate violazioni, Samsung è stata condannata al pagamento di $120 milioni a titolo di risarcimento nei confronti di Cupertino.

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Nel corso del giudizio si era accertato anche come Apple avesse infranto brevetto di Samsung sulla gestione di immagini e video nel rullino fotografico e, pertanto, era stata condannata a risarcire Samsung per una cifra ben più bassa e pari a $158.400.

Qualche mese fa, l'azienda coreana ha adito la Corte di appello federale affinché riesaminasse il caso, ma questa ha rigettato la richiesta. Ora solo la Corte Suprema potrà ribaltare il risultato sia di questo giudizio che quello sulla rideterminazione dell'altro risarcimento di $400 milioni che, secondo Samsung, era stato calcolato sul valore di ogni dispositivo venduto e non solo su una parte di esso. La sentenza della Corte Suprema è attesa per il prossimo mese di Giugno e, qualora dovesse ribaltare le due sentenze dei primi due gradi di giudizio, potrebbe fornire un parametro fondamentale per la quantificazione del risarcimento dei danni per violazione della proprietà industriale negli Stati Uniti.