Con una conferenza e un atteso comunicato stampa, AMD ha finalmente annunciato prezzi e disponibilità per alcuni processori della nuova linea Ryzen. In particolare si tratta della serie Ryzen 7 che va a posizionarsi nella fascia alta del mercato delle CPU desktop. La lineup annunciata dalla CEO, Lisa Su, include tre modelli di processore: Ryzen 7 1800X, Ryzen 7 1700X e Ryzen 7 1700.

Il più performante di questi (il 1800X) lavora ad una frequenza di base di 3,6GHz con boost fino a 4GHz, è dotato di 8 core fisici e 16 logici, il tutto per un TDP di 95W. La desinenza X indica la presenza della tecnologia XFR, che permette un eventuale ulteriore incremento di frequenza qualora venga rilevato dal sistema un sistema di dissipazione adeguato. AMD ha voluto paragonare questo processore col rivale Intel Core i7 6900K (frequenza base 3,2GHz, Turbo fino a 4GHz), ottenendo un +9% di prestazioni in multi-thread con il software Cinebench R15; in single-thread, invece, i due sembrano comportarsi allo stesso modo. Parliamo però di un confronto con un processore Intel della serie Broadwell-E, vicina alla sostituzione con Skylake-X, il che dovrebbe riportare in vantaggio tecnico l'azienda di Santa Clara. Dove la differenza rimarrà probabilmente per parecchio a favore di AMD si trova nel prezzo: Intel propone il suo top di gamma a ben $1089, contro i decisamente più contenuti $499 del 1800X di fattura AMD. Niente male davvero.

Il secondo processore è il 1700X, i cui 8 core lavorano ad una frequenza di 3,4GHz che si possono spingere in boost fino a 3,8GHz, con possibili aumenti ulteriori facendo entrare in gioco la tecnologia XFR. AMD dichiara prestazioni multicore superiori del 39% rispetto ad un i7 6800K (che, va detto, dispone di due core in meno, mentre il clock è lo stesso della controparte) e del 4% rispetto al già citato i7 6900K. Questo modello arriverà sul mercato ad un prezzo di $399 contro i $434 del rivale 6800K. In questo caso abbiamo quindi una buona dose di prestazioni in più ad un prezzo leggermente inferiore della controparte.

L'ultimo confronto è da farsi sul Ryzen 7 1700, questa volta non dotato di tecnologia XFR, come si deduce dalla mancanza della X finale. Questa CPU, sempre dotata di 8-core e 16-thread, lavora tra i 3GHz e 3,7GHz con un TDP piuttosto ridotto di 65W. Il confronto questa volta viene fatto con un processore Intel di ultima generazione Kaby Lake, il quad-core Core i7 7700K da 4,2GHz base (fino a 4,5GHz in Turbo), che nel test di Cinebench R15 multicore totalizza 967 punti contro i 1.410 del rivale di Sunnyvale, una differenza del 46%. Il prezzo è anche in questo caso a favore di AMD, offrendo il suo Ryzen 1700 a $329 contro i $339 richiesti da Intel.

Questa lineup di processori Ryzen 7 sarà disponibile a partire dal prossimo 2 marzo. Ad affiancare i processori sono state annunciate già 82 schede madri dotate di chipset compatibili, X370 o B350, acquistabili dalla stessa data soprammenzionata. A questo punto non rimane che aspettare i test e le prove di terze parti, ma la bontà dei processori AMD e soprattutto il loro rapporto qualità/prezzo pare difficile da mettere in discussione. Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi anche sulle serie meno performanti Ryzen 5 e Ryzen 3, sempre destinate a PC di classe desktop. Ancora più in là nel tempo, invece, dovremmo vedere i primi annunci riguardanti il mercato mobile.

Chiudiamo col video della conferenza tenutasi oggi per il lancio della serie Ryzen 7,  mentre per gli altri dettagli sui processori Ryzen e sulle tecnologie che implementano vi rimandiamo all'articolo che abbiamo pubblicato ai tempi della prima conferenza stampa, lo scorso dicembre. Non resta davvero che fare i nostri migliori auguri di buon ritorno ad AMD nella grande sfida dei processori.