Il fatto è questo: se sei la prima società mai arrivata a superare un valore di capitalizzazione di 800 miliardi di dollari, un motivo ci sarà. Non posso neanche far finta di capire quante possibilità, ipotesi di sviluppo, acquisizioni, prototipi ed idee di ogni tipo viaggino quotidianamente al numero 1 di Infinite Loop. Vale un po' per tutte le big company ma chi lavora nel settore tecnologico ed ha nella sua storia prodotti iconici come Mac, iPod, iPhone ed iPad ha il non invidiabile compito di superare non solo tutti gli altri ma anche sé stessa.  Per questo si investe tanto in ricerca e sviluppo, si registrano brevetti che forse mai nessuno utilizzerà, si ottimizza l'ingegnerizzazione di ogni prodotto fino allo sfinimento, si acquisiscono società specializzate in settori attinenti, si cambiano fornitori e, qualche volta, si sposta all'interno la realizzazione di un componente.

Nella sua storia Apple ha provato anche a diventare il produttore, ma il tentativo di Steve Jobs fu visionario quanto economicamente disastroso. Ormai quasi tutte le aziende, tech e non solo, hanno spostato la produzione in oriente, ma le proprietà intellettuali rimangono spesso occidentali, con una forte concentrazione negli Stati Uniti. Per questo Apple ha cambiato il paradigma, utilizzando mano d'opera a costi contenuti per la realizzazione dei chip e dei componenti che progetta. La scelta si è rivelata vincente, oserei dire cruciale per le CPU dei suoi dispositivi mobili, molto più efficienti e veloci rispetto la concorrenza, e lo stesso passo sta per essere fatto anche per le GPU dopo l'allontanamento da Imagination Technologies. Ma c'è tanta altra tecnologia all'interno di un dispositivo come l'iPhone e non tutti i componenti sono realizzati su specifica richiesta di Apple. Avendo il know-how in casa può essere un bel vantaggio, sia in termini di competitività economica che strategica, e il prossimo tassello che si potrebbe spostare dentro casa è quello della connettività.

millimeter-wave

Secondo quanto riportato da Business Insider, la FCC ha approvato dei test sul 5G ad opera di Apple Inc., precisamente sulla tecnologia nota come millimeter wave. L'esperimento avverrà mettendo in contatto il quartier generale di Infinite Loop con un secondo punto nei pressi di Milpitas (California). Si prevede un'attività di circa 1 anno, cosa che scongiura l'impiego immediato delle tecnologie o degli studi risultanti nei prodotti previsti per il 2017. In realtà non è ben chiara neanche la finalità – un po' come per la questione della Apple Car che diventa auto, sistema di guida autonomo o interfaccia a seconda di chi fa l'ipotesi – ma in questo caso vi sono ricadute più concrete. La prima potrebbe essere di ampio repiro, configurando il test come uno dei tanti esperimenti che servono a capire bene il funzionamento di una tecnologia che si dovrà impiegare, sia per valutarne potenzialità e limiti, sia per capire come implementarla al meglio nei propri dispositivi; dal punto di vista hardware (collocazione, caratteristiche dalle antenne, ecc..) e da quello software (sistemi di comunicazione, compressione, veicolazione dei dati, ecc..). La seconda potrebbe essere quella di acquisire il know-how per progettare i propri chip 5G, con l'obiettivo di migliorare la velocità degli iPhone su internet e porsi al di sopra della concorrenza, così come è già avvenuto in altri campi. A ben guardare, però, non è detto che le due ipotesi si escludano.