La Panasonic Lumix DMC-LX15 (è questo il nome completo) è una fotocamera compatta “premium” che va ad inserirsi in un mercato pieno di concorrenti più o meno blasonate, come tutta la serie RX100 di Sony o la Canon G7 X Mark II (recensione), ma lo fa con un’arma unica: l’ottica stabilizzata 24-72mm (eq. 35mm) f/1.4–2.8. Rispetto alle macchine della concorrenza si tratta “solo” di 2/3 di stop di differenza in grandangolo, ma quel po' di luminosità in più può avere comunque la sua importanza. Quando ho messo le mani su questa fotocamera non sapevo bene come comportarmi per recensirla, se da utente normale o da fotografo professionista. Ho quindi provato con entrambi gli approcci ed il risultato sintetico è che questa fotocamera sa essere facile ed intuitiva per quanti non conoscono tempi/diaframmi/ISO ed altre diavolerie, ma si dimostra uno strumento molto versatile (con i dovuti limiti del sensore) nelle mani di un fotografo.

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Caratteristiche principali

Il sensore è un'unità classica per questo segmento, ovvero un Sony da 1" con una risoluzione di 20MP. Come già accennato prima, l’ottica è uno zoom 24-72mm con apertura che va da f/1,4 a f/2,8 ed è anche stabilizzata. A proposito di questo, la LX15 è dotata di quello che Panasonic definisce Hybrid O.I.S., ovvero un sistema che consente di ottenere una stabilità nei video Full HD su 5 assi, combinando la stabilizzazione elettronica con quella ottica. Altre peculiarità sono la possibilità di effetture foto con messa a fuoco selezionabile dopo lo scatto, 4K Photo, 4K Video 30fps e un AF molto, molto veloce.

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Corpo ed ergonomia

La LX15 è una macchina compatta (105 x 60 x 42mm da chiusa) e leggera (310g compreso batteria e scheda SD), ma restituisce una sensazione di robustezza davvero incredibile. Sarà forse per questa sua peculiarità che prendendola in mano sembra più pesante di quello che in realtà è. La forma del corpo è filante, se si esclude la protuberanza dell’obiettivo, e arrotondata ai bordi laterali. Presenta un piccolissimo grip (forse 2 o 3 mm lo scalino) e si impugna bene se per bene si intende nei limiti di una compatta, dove una o due dita vanno sotto al corpo.

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Ovviamente sono avvantaggiati coloro che hanno le mani piccole, in quanto anche la ghiera e i pulsanti sono molto ravvicinati tra loro, ma perfettamente usabili una volta che ci si è abituati alla disposizione. Una grossa mano all’ergonomia generale è data anche dal display touch screen, che permette di utilizzare la macchina con entrambe le mani per la modifica dei vari parametri.

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Display

Il Display della LX15 è un'unità touch screen da 3“ con 920.000 punti e regolazione automatica della luminosità. Non è presente un mirino e non è possibile installarne uno esterno, in quanto non vi è neanche una slitta flash. Il display è ribaltabile solo verso l’alto di 180° ed è studiato appositamente per i selfie, in quanto vengono automaticamente mostrate sullo schermo delle opzioni che non sono attivabili nella modalità ”normale" e che consentono di avere degli effetti di bellezza e dimagrimento sui volti.

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Il touch screen è reattivo e l’interfaccia grafica è studiata anche per essere attivata dal tocco, ma non sono presenti i comandi di scrolling che potrebbero essere molto utili nei menu. Sempre parlando dei controlli, chi è abituato ad usare fotocamere Panasonic saprà che c’è un tasto virtuale sullo schermo che apre una colonna con 5 icone personalizzabili nella funzione.

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Controllo, impostazioni, menu

La LX15 possiede oltre al già citato controllo touch, anche una ghiera per il controllo dei tempi posta nella parte alta a destra, una ghiera meccanica per il controllo dei diaframmi posta sull’obiettivo ed una elettronica posta anch’essa sull’obiettivo che è personalizzabile, ma procediamo con ordine.

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Guardando la fotocamera di fronte si nota subito l’estrema pulizia delle forme e la predominanza dell’obiettivo. Questo è di tipo retrattile e presenta alla sua base le due ghiere di cui ho parlato poco sopra, la prima (quella più vicina al corpo) controlla l’apertura del diaframma da f/1,4 a f/11 con passi di 1/3 di stop (anche se sono serigrafati solo quelli interi). La ghiera sembra di tipo meccanico me è solo il passo ad essere a scatti, mentre il controllo delle lamelle rimane elettronico. La seconda ghiera presenta invece uno scorrimento liscio ed il suo funzionamento standard è dedicato allo zoom, anche se questo procederà comunque per scalini interi e non fluidamente come nei sistemi meccanici. Il tutto è parzialmente personalizzabile da menu / personal. / imposta ghiera/selett. Sul frontale, in alto a sinistra dell’obiettivo, è posta la luce di aiuto alla MAF e null’altro.

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Se guardiamo la fotocamera dall’alto, partendo da sinistra, notiamo il flash a scomparsa e, subito dopo, la sua leva di sblocco meccanica. I due fori posti nella parte superiore sono i microfoni per la registrazione dell’audio. Spostandoci verso destra troviamo la torretta delle modalità: ci sono le classiche PASM, la modalità automatica intelligente (iA), la Picture style (quella con l’icona a forma di tavolozza dei colori), la modalità scene (SCN), il Panorama, una modalità Custom (C) e quella Video. In basso a destra della torretta c’è il selettore di accensione mentre subito a destra troviamo il pulsante di scatto, alla base del quale si trova il selettore per lo zoom. Proseguendo verso l’estremità destra troviamo in alto il pulsante per registrare i video (utilizzabile in tutte le modalità) e in basso una ghiera personalizzabile (associata di default al controllo dei tempi)

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Il retro della fotocamera è dominato dal display da 3" e i pulsanti sono posti tutti a destra. Partendo dall’alto c’è il tasto fn1 incastonato in una piccolissima sporgenza che aiuta il grip con il pollice. Questo pulsante è personalizzabile (come gli altri fn fisici e a schermo) tramite menu / personal. / impostazione tasto fn, ma di base comanda la selezione della modalità 4K Photo. Scendendo troviamo ulteriori 2 tasti: quello fn2 (che di default controlla lo scatto Post Focus) e il pulsante Play oltre ad un LED di attività posto tra i due. Ancora più in basso abbiamo un pad direzionale con comandi separati per ogni direzione. Questi non sono personalizzabili e annoverano compensazione dell’esposizione in alto, bilanciamento del bianco a destra, Drive/autoscatto in basso, AF/MF a sinistra e al centro menu/set. Gli ultimi controlli sono il tasto fn3 (abbinato al quick menu) che funge da cestino nel modo Play e tasto back in tutti i menu e il tasto Disp, che permette di cambiare le informazioni visualizzate sullo schermo.

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Il menu principale della LX15 è quello “classico” di Panasonic, ovvero uno tra i meglio realizzati. È diviso per sezioni (sulla sinistra) ed ha un'area in alto che reca la spiegazione della voce selezionata. La divisione all’interno delle sezioni è a pagine ed il menu si adatta alla modalità di scatto attiva, espandendosi al massimo in quella manuale. La ramificazione non è eccessiva, anzi, solitamente ogni voce ha solo un paio di opzioni, ma la quantità di impostazioni e personalizzabili è davvero enorme.

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AF - Messa a fuoco

L’AF della Lumix LX15 è basato su 49 punti per ricerca di contrasto e il sistema Panasonic DfD (Depth from Defocus) che, abbinato al profilo della lente, riesce a comprendere se l’oggetto da mettere a fuoco si trova davanti o dietro l’attuale piano focale. Tralasciando i tecnicismi, tutto questo si traduce in una cose: l’autofocus della LX15 è veloce e preciso. E non parlo esclusivamente dell’AF singolo no, la LX15 è precisa sia nel riconoscimento dei volti, nell’AF continuo e persino nel tracciamento dei soggetti. In pratica è estremamente raro avere uno scatto fuori fuoco e quando questo viene fuori è facile che sia colpa del fotografo. Le modalità di messa a fuoco automatica sono le seguenti: riconoscimento del volto (con messa a fuoco sull’occhio più vicino a noi), traking del soggetto, 49-Area, custom multi (ci consente di impostare liberamente le aree per la MAF), 1-Area e Pinpoint. Oltre queste impostazioni riguardanti l’area di MAF possiamo scegliere AF-Singolo (messa a fuoco bloccata su metà corsa del pulsante di scatto), AF-Continuo (messa a fuoco al momento dello scatto) e AF-Flessibile (un misto delle due modalità).

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Una cosa mi ha stupito davvero molto, ovvero la capacità macro di questa fotocamera. Impostando l’AF Macro (pad sinistro / Macro) è possibile avvicinarsi molto, moltissimo ai soggetti in modalità grandangolo. La distanza minima di fuoco scende infatti dai 30 cm del'AF normale a soli 3 cm in macro. Unendo questa funzione con la possibilità di scattare a TA (f/1.4) si ottengono delle foto davvero interessanti.

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È prevista anche la modalità di Manual Focus (pad sinistro / MF), che ci consente di focheggiare manualmente utilizzando la ghiera frontale esterna. Il focusing è preciso perché la ghiera risponde molto bene, inoltre possiamo scegliere di zoomare l’area che vogliamo a fuoco e la fotocamera ce la mostrerà ingrandita con tanto di focus peaking. Per me è una funzione non proprio necessaria per questo tipo di macchina fotografica ma l’implementazione c’è ed è davvero ottima.

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Drive - Scatto continuo

La LX15 dispone di 4 modalità per lo scatto continuo, denominate Super High, High, Middle e Low. La prima è disponibile solo con AF-S e scatta 50 fotogrammi al secondo per un massimo di 61 foto, la modalità High, invece, scatta 9 fps in AF-S e e 6 in AF-C, ma non ci consente di vedere in Live View. Curiosamente la modalità Middle si avvicina molto alla High con i suoi 7fps in AF-S e sempre 6 in AF-C, ma consente l’uso del Live View ed in ultimo la modalità Low che porta la raffica a soli 2fps. Tranne che per la modalità Super High, in tutte le altre si può scattare in RAW, ma il buffer viene saturato dopo appena 6 scatti procedendo poi con 2 scatti ogni circa 4 secondi, mentre scegliendo di scattare in JPG si può continuare a scattare a raffica fino alla completa saturazione della scheda.

Oltre alla raffica convenzionale c’è la possibilità di usare la modalità 4K Photo che esegue un breve filmato in 4K da cui possiamo estrapolare ogni singolo fotogramma da 8MP. Le modalità d’uso sono 3: Raffica 4K, premendo il pulsante di scatto esegue 30 scatti in 1 secondo; Raffica 4K S/S, ovvero inizia a registrare la raffica quando si preme il pulsante di scatto e termina quando questo viene ripremuto ottenendo vari gruppi da 30 fotogrammi; Raffica 4K Pre, in questa modalità la fotocamera è sempre in registrazione e quando premiamo il pulsante di scatto ci verrà restituita una raffica di 60 fotogrammi composta da 30 fotogrammi prima dello scatto e 30 fotogrammi dopo.

Un’altra funzione interessante derivata dalla Raffica 4K è quella del Post Focus. Attivandola la fotocamera analizza la scena ed esegue molti scatti a diverse distanze di fuoco, permettendo successivamente la scelta del punto AF tramite un tocco sul display (e il successivo salvataggio del fotogramma da 8MP) oppure l’unione di più punti di fuoco in un singolo fotogramma (sempre da 8MP), ottenendo una maggiore quantità di aree correttamente a fuoco.

Le funzioni di braketing della LX15 sono davvero sterminate e per ogni opzione ci sono un sacco di parametri impostabili. Partiamo ad esempio dal semplice bracketing di esposizione: possiamo scegliere di effettuare passi di 1/3, 2/3 o 1 STOP e di eseguire per ognuno di essi 3, 5 o 7 scatti. C’è poi il bracketing per la messa a fuoco, il bilanciamento del bianco o l’apertura. Completissime anche le modalità di avanzamento che comprendono  anche il Time Lapse, nel quale è possibile impostare il numero di scatti da effettuare, l’intervallo fra essi e l’orario di inzio, oppure la modalità Stop Motion che consente di creare un filmato con l'omonima tecnica mostrando nello schermo lo scatto precedente in sovrimpressione o ancora la modalità Panorama che ci consente di unire più foto per creare una foto panoramica con estensione standar o larga (menu / reg / impostazioni panorama). Insomma, anche i fotografi più creativi troveranno pane per i loro denti.

Metering - Esposizione

La Lumix LX15 è pensata anche per gli amatori e, quindi, in esposizione automatica riesce a produrre belle immagini bilanciate, preservando maggiormente le luci e senza saturare i colori all'eccesso. Io, però, gradisco di più i risultati ottenuti con il picture style “Espressivo”, che enfatizza leggermente colori e contrasto, donando alle immagini un aspetto molto ricco.

Come per tutte le fotocamere che hanno questa possibilità, anche la LX15 tira fuori tutto il meglio del proprio sensore scattando in formato RAW. Ciò è possibile in tutte le modalità, anche quelle automatiche o di scena, tranne per il Panorama. Guardando la foto in alto notiamo che è possibile recuperare tantissime informazioni schiarendo le ombre e altrettante agendo sulle luci, esprimendo così una buona gamma dinamica e permettendoci di effettuare una post produzione più articolata.

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WB - Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento automatico del bianco è buono, riesce a comprendere bene sia l’illuminazione esterna che quella interna, restituendo un bianco quasi sempre fedele. Se proprio vogliamo cercare il famoso pelo nell’uovo potrei dire che in esterno la cromaticità tende verso i toni freddi e con le luci ad incandescenza esalta invece quelli caldi, ma sono delle variazioni piccole e tutto sommato accettabili, sopratutto tenendo conto della fotocamera che stiamo utilizzando. Volendo invece impostare manualmente il bilanciamento del bianco abbiamo varie scelte, tutte personalizzabili ulteriormente (premendo la freccia in basso nella modalità di scelta del WB) con un diagramma GBMA che consente di spostare il viraggio. Le modalità sono le classiche automatico, soleggiato, nuvoloso, ombreggiatura, tungsteno e flash, seguite da 4 personalizzabili (freccia in alto e scatto di una superficie bianca o grigio neutro) ed una che consente la regolazione della temperatura in gradi Kelvin con passi di 100 gradi.

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Flash

La LX15 possiede una piccolissima unità flash a scomparsa, situata all’estrema sinistra del corpo macchina ed attivabile agendo sull'apposita leva. Il flash non ha una potenza esagerata ed è utilizzabile per illuminare i soggetti fino a 3-4 metri di distanza. Le modalità d’uso selezionabili sono 4: flash forzato, flash forzato con rimozione occhi rossi, slow sync e slow sync con rimozione occhi rossi. Non ci sono altre possibilità per l’uso del flash, in quanto non è presente nessuna porta di espansione e nemmeno la classica slitta a caldo. Il flash, come in tutte le fotocamere di questa fascia, è utilizzabile per i ritratti con pochissima luce e, grazie all’apertura di f/1.4 in grandangolo, consente di ottenere buoni risultati con le foto di gruppo, anche se i soggetti non devono essere posti troppo lontano dal fotografo.

Qualità d’immagine e resa ad alti ISO

La qualità di immagine di una fotocamera con sensore da 1" è buona se restiamo nella sua zona comfort, ovvero scene adeguatamente illuminate. Contestualmente alla prova di questa LX15 ho potuto testare un nuovo tipo di carta dal mio fotolaboratorio, così ne ho approfittato per fare qualche stampa. Sebbene la risoluzione numerica sia elevata, nei formati superiori al 30 x 45 cm ho riscontato una generale morbidezza delle immagini. Non che mi dispiaccia o che ne sia sorpreso, ma i 18-20MP tirati fuori da un sensore APS-C o FullFrame sono onestamente (e chiaramente) un’altra cosa.

Come ho già accennato poco più in alto, il JPG standard che tira fuori la LX15 è buono, ma io gli preferisco di gran lunga quelli ottenuti con il filtro "Espressivo", che sono più ricchi di colore e con un contrasto leggermente maggiore. Sono tante però le scelte possibili, perché vi sono 22 picture style differenti (come il bianco e nero, colore selettivo, Hi-Key, ecc...) e ben 24 scene nell'apposita modalità (ritratto, animali in movimento, manicaretti, ritratto notturno, sportivo, ecc…). Selezionando una di queste, la macchina viene impostata automaticamente per utilizzare un tipo di messa a fuoco e un picture style adeguato, mentre i parametri di scatto saranno calcolati in relazione al tipo di fotografia che si vuole ottenere. La modalità scena è davvero ben fatta e consente ai meno esperti di ottenere buone immagini e anche di imparare, perché i dati di scatto sono visibili e modificabili dall’utente in ogni momento.

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Per l’esame della resa ad alti ISO devo ricordare – sopratutto a me stesso – che si tratta di una macchina con sensore da 1" e che, per quanto siano molto avanzati, questi non possono sfuggire alle leggi della fisica e rivaleggiare ad armi pari con sensori più grandi. Ecco quindi che le foto realizzate dalla LX15 a 1600 ISO presentano un rumore di luminanza già ben evidente sia nelle zone d’ombra che in quelle mediamente illuminate. Per questo io pongo il limite di usabilità per questa macchina proprio ad ISO 1600, visto che oltre risulta evidente anche la riduzione dei dettagli fini e medi della foto. La fotocamera in realtà sale fino a 25600 ISO ma, secondo me, servono esclusivamente a portare a casa quei ricordi che altrimenti avreste perso.

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Secondo il mio parere, un valore ISO accettabile per lavorare con i file RAW della LX15 è 800. Con questo si riescono ancora ad aprire le ombre e a correggere il rumore cromatico con i controlli di post-produzione senza incorrere in quella fastidiosa morbidezza e perdita di dettaglio che ne può derivare. Vi lascio con una galleria di foto che ho scattato con questa fotocamera, la maggior parte delle quali scattate in condizioni di luce ottima perché per me è quello il suo campo. Ci sono anche molte fotografie fatte in macro perché mi ha davvero sorpreso.

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Connessioni, memoria, batteria

Sul lato destro della LX15 è presente l’unico sportellino per le connessioni, dove troviamo la porta micro HDMI e quella micro USB, che funge anche da connettore per la ricarica (compatibile con tutti i caricabatterie micro USB in commercio).

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La batteria e lo slot per la scheda SD sono posti nella parte bassa della fotocamera. L'autonomia dichiarata è di 260 scatti, ma posso dire di essere arrivato il più delle volte a circa 300. Lo standard per la scheda SD è UHS-I ma è ovviamente compatibile anche con le recenti UHS-II, anche se non ne potrà sfruttare la maggiore velocità.

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Come tutte le fotocamere moderne anche la LX15 è dotata di funzionalità wireless e di controllo tramite smartphone. L’app da utilizzare è Panasonic Image APP (disponibile per iOS e Android) e dà la possibilità di utilizzarla in remoto con una buona quantità di controlli a disposizione. Le funzioni principali sono: scatto remoto, trasferimento di immagini, geotagging, snap movie e collage fotografico. Selezionando il funzionamento in remoto l’app ci propone un mirroring dello schermo della LX15 e ci dà la possibilità di scegliere il punto di fuoco, agire sullo zoom, scattare la foto o registrare un video ed attivare la funzione scatto con il salto. Oltre tutto questo c’è la possibilità di variare i parametri ed alcune impostazioni veloci tramite il pulsante con la freccia in giù. È inoltre presente un quick menu che consente di variare ulteriori impostazioni come il tipo di AF, il formato di scatto, la risoluzione e molti altri. L’app è completa, ben organizzata e veloce in ogni aspetto ma purtroppo (come molte altre in questo settore) non è ottimizzata per l’uso con iPhone 6 o Plus e questo è un vero peccato.

Video

La LX15 è una fotocamera pensata anche per i video e lo testimoniano la presenza del formato 4K, slow motion fino a 120fps, zebra pattern e focus peaking per l’aiuto nella messa a fuoco manuale. La risoluzione massima per i video è il 4K (30, 25 o 24fps) che viene memorizzato usando 3840 x 2160 pixel al centro del sensore, presentando quindi un crop che porta l'obiettivo 24-72mm a diventare un 36-108mm (eq.35mm). Anche il formato FullHD è realizzato utilizzando solo una porzione del sensore, ma qui il crop factor è inferiore. Si perde comunque la parte più grandangolare, ma si ottiene un onesto 30-90mm. Tecnicismi a parte, i video sono ben realizzati e sopratutto il FullHD è ricco di dettagli e gode della stabilizzazione combinata Hybrid O.I.S., mentre il video 4K utilizza solo la stabilizzazione dell’ottica. Anche per la registrazione dei filmati è possibile scegliere una modalità fra P, A, S, M, con la caratteristica che quella completamente manuale perde la possibilità di utilizzare gli ISO automatici, disponibili invece in tutte le altre. Buona anche la funzionalità autofocus nel video, che permette di selezionare tutte le opzioni disponibili nella modalità foto e che, inoltre, consente di impostare l’AF continuo anche per l’AF singolo.

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Conclusione

La Panasonic Lumix LX15 è una fotocamera bella, robusta e solida che a prima vista pare pensata per un principiante ma che si adatta benissimo anche al fotografo più evoluto o al professionista. Dispone di ben 24 modalità di scatto guidate e 22 picture style per divertirsi, però ha tutti i controlli avanzati di una fotocamera seria. Scatta in RAW, ha la raffica 4K, il Post Focus, panorama, timelapse, stop motion e molto altro ancora. Si distingue per le bellissime foto macro e l’obiettivo molto luminoso, specie il grandangolo a f/1.4. In conclusione si tratta di una macchina fotografica che saprà sicuramente ammaliare ogni suo potenziale acquirente. La LX15 costa circa 620€ su Amazon e sebbene con la stessa cifra ci si possa permettere una piccola mirrorless o una reflex di fascia bassa, è sempre bene tenere in mente il plus dato dall’ottica luminosa retrattile e dalle dimensioni molto compatte.

PRO
+ Dimensioni contenute
+ Robustezza e costruzione del corpo
+ AF rapido e preciso
+ Qualità degli scatti all’aperto
+ Ottica zoom luminosa
+ Abbondanza di controlli e ghiere fisiche
+ Schermo ben visibile al sole
+ Video 4K
+ 24 Scene preimpostate e 22 Picture Style
+ Funzioni di Post Focus e Raffica 4K
+ Ricarica con Micro USB e alimentabile tramite PowerBank

CONTRO
- Prestazioni ad alti ISO
- Schermo ribaltabile solo in alto
- Assenza slitta flash
- Assenza mirino ottico o elettronico

DA CONSIDERARE
| La ghiera dei diaframmi è più per fare scena che per una reale utilità