Molti fan dei cellulari Symbian, Windows Phone, BlackBerry e Android, possono avere reazioni isteriche ad un titolo simile, ma se mi fate motivare la mia affermazione con dati oggettivi, credo che ci sia poco da obiettare.
Iniziamo da una semplice constatazione, ovvero che è piuttosto semplice avere successo in un mercato “vergine”, mentre è molto più complesso avventurarsi in una sfida commerciale in settori già ampiamente sfruttati, in cui esistono da anni dei position leader. Che detto in soldoni significa che aprire una lavanderia dove tale servizio manca porta facilmente ad un successo commerciale, ma se la si apre vicino ad un’altra molto famosa e con clienti fidelizzati, per riuscire quantomeno a non fallire bisogna offrire un servizio veramente innovativo (o molto più economico).
Da quando Martin Cooper, direttore della sezione Ricerca e sviluppo della Motorola, fece la prima telefonata da un cellulare, il 3 aprile 1973, di tempo ne è passato. E da allora Nokia è stata (ed in parte è) leader mondiale indiscusso nel settore della telefonia mobile, mentre i vari Samsung, Lg, Motorola, Palm, RIM e HTC hanno lottato esclusivamente per il secondo posto.
Ora le regole sono molto cambiate. I telefonini sono diventati qualcosa di molto più complesso e quando si compra un cellulare non si guarda solo al produttore. La qualità dalla fotocamera, la presenza di antenne gps/wifi/bluetooth e la altre caratteristiche hardware dipendono sempre dal dispositivo, ma l’esperienza d’uso e l’espandibilità dei terminali è direttamente legata al sistemo operativo. Così quando acquistiamo un cellulare la scelta è sempre più tra Symbian, Windows Mobile, iPhone OS, RIM OS, Android, eccetera. E anche in questo ambito Nokia regnava sovrana con il suo Symbian. RIM OS (dei Blackberry) e Palm OS sono stati e sono un fenomeno per lo più statunitense, ma nel mercato globale, ed ancor di più in quelli emergenti, Symbian è tuttora in cima alle classifiche.
In una tale guerriglia, con competitor che da decenni concorrono a suon di innovazione per conquistare o mantenere la propria fetta di mercato, come si può pensare di riuscire ad inserirsi ed a trovare il proprio spazio? I pochi che ci hanno provato sono stati schiacciati ed anche grandi nomi del calibro di Siemens ed Ericsson sono stati parzialmente estromessi dal mercato (anche se tuttora contribuiscono dietro le quinte all’evoluzione della telefonia mobile).
A ben guardare però, prima del 2007, le evoluzioni dei cellulari erano orami semplicemente legate all’hardware. C’era chi puntava su display più grandi, fotocamere più potenti, antenne wireless e gps, ma ogni cellulare era più o meno simile all’altro. Fortunatamente c’era dietro l’angolo qualcuno con idee nuove. Qualcuno che da sempre ha dimostrato una innegabile capacità di proporre soluzioni innovative e visionarie. Così al MacWorld di Gennaio 2007 Steve Jobs, durante uno storico KeyNote, presenta il primo cellulare Apple: l’iPhone. Cosa c’era di nuovo in questo telefono? Nulla per alcuni, tutto per altri. Ma al di là delle personali supposizioni ci sono degli innegabili dati di fatto. Esiste a detta di tutti gli analisti del settore un’era pre-iphone ed una post-iphone. Vista in quest’ottica l’importanza di questo dispositivo è chiara a tutti. Apple è entrata in un mercato saturo e statico ed ha saputo calamitare l’attenzione di tutti e realizzare un prodotto che, ancora oggi, è il punto di riferimento indiscusso del settore. La Ferrari dei telefonini.
Guardiamo il trend dell’iPhone negli Stati Uniti dal 2007 ad oggi secondo la statistica di AdMob di settembre 2009:

Dopo 3 anni le aziende cercano ancora di produrre un anti-iPhone, ognuno con la sua ricetta. Sia HTC che Samsung hanno presentato degli smartphone cercando di fare leva sul concetto “iPhone questo non lo fa”. L’ultima a scegliere questa strada è Motorola, che oggi tenta di risalire la china con il suo Droid (in Italia Milestone), basato su Android, il sistema operativo per cellulari di Google. Ciò che solo oggi cominciano a capire i produttori è che non sono le “funzioni” a rendere speciale l’iPhone. D’altronde non dimentichiamo che fino a poco tempo fa il telefono Apple non era in grado neanche di fare un semplice copia e incolla o di mandare MMS, eppure ha avuto il successo che tutti sappiamo. Merito in parte dalla bellezza e dalla qualità costruttiva del dispositivo, ma anche — e soprattuto — della sua usabilità ed espandibilità , dovuta all’App Store. Il software market di Apple per il suo iPhone OS si è dimostrato, ancora una volta, una visione centrata. Utilissimo per gli utenti, che hanno un modo semplice e univoco per cercare ed installare nuove applicazioni e profittevole sia per le software house, che possono raggiungere facilmente un grande numero di potenziali acquirenti, che per la Apple stessa, che guadagna in percentuale sulle vendite. Una ricetta perfetta. Così, dopo che i produttori di telefoni hanno copiato il multitouch, l’estetica e l’interfaccia dell’iPhone, ogni sistema operativo ha duplicato spudoratamente anche questo ed oggi tutti, da Microsoft a Google, hanno il loro App Store.
E il bello è che l’iPhone non ha messo a soqquadro solo il mercato della telefonia, ma anche quello dei riproduttori audio/video e delle console di gioco portatili. Nintendo con il suo DS, ha avuto un calo di profitti di 70 miliardi di yen quest’anno. E sono tutti, a detta della stessa azienda, a causa dell’iPhone. Sull’App Store circa il 50% delle più di 100.000 applicazioni sono giochi: di tutti i tipi e per tutte le tasche. Si parte da titoli gratuiti per arrivare a cifre massime al di sotto dei 10, massimo 20 euro (per una media di circa di 3 euro) con titoli semplici fino ai più complessi First Person Shooter (o sparatutto) in tre dimensioni.
Gran parte della sfida futura sarà giocata molto probabilmente su questo ambito. Perché se è vero che non tutti vogliono giocare con il proprio celluare, è innegabile che l’attenzione delle software house è determinante per la crescita di una piattaforma. E l’iPhone da questo punto di vista offre innumerevoli vantaggi per gli sviluppatori. Innanzitutto gli altri sistemi operativi vengono installati su hardware molto differente, pertanto chi realizza giochi ed applicazioni deve adattarli a differenti display ed a terminali con, generalmente, caratteristiche diverse; mentre chi sviluppa per iPhone sa che la risoluzione da considerare è una, così come le differenze hardware, che dal primo all’ultimo iPhone sono rimaste pressoché invariate. Poi si deve tenere in conto la diffusione della piattaforma, la bontà della stessa, nonché la disponibilità potenziale degli utenti a spendere per rinnovarlo, in applicazioni, giochi e contenuti multimediali. Per tutto questo iPhone è unico.
Gameloft, uno dei maggiori produttori di giochi, nell’ultima conferenza finanziaria di Barcellona ha dichiarato che:
Nessuno sta facendo un fatturato significativo su Android. Google non è stata molto brava ad incentivare i clienti ad acquistare prodotti per la piattaforma, per questo abbiamo deciso di ridurre significativamente i nostri investimenti in Android; lo facciamo noi ma anche molti altri.
Inoltre tutti hanno dichiarato che la resa in quanto a prestazioni su Android non è paragonabile a quella di iPhone. Questo di certo non decreta la fine dell’ottimo sistema operativo di Google, che per alcuni nel 2012 potrebbe diventare il secondo per diffusione dopo Symbian. Però attualmente la realtà nel mondo è questa:

Certo Android è molto più recente di iPhone OS e i suoi numeri sono già interessanti. Inoltre l’attenzione dei media è molto alta e tutti i produttori entro i primi mesi del 2010 avranno lanciato il proprio smartphone basato su Android. Sicuramente Google riuscirà ad ottenere una buona quota di mercato, dal momento che il suo sistema operativo sarà così spinto da tutti, come ultima chance per cercare di contrastare iPhone OS. Ma anche se i numeri dopo qualche mese (o anno) potrebbero essere dalla sua parte sarà sempre parcellizzato, diviso, la sua identità sarà sempre legata a questo o quell’altro marchio. Mentre iPhone è quello; è uno solo; è riconoscibile ed ha una propria identità . È il primo della specie e finché non si riuscirà a produrre qualcosa di nuovo, con una identità forte capace di camminare con le proprie gambe e di non proporsi semplicemente com anti-iPhone, difficilmente Apple perderà il suo, meritato, podio.
One more thing: quale altro cellulare ogni 8/12 mesi subisce un aggiornamento (gratuito) che gli conferisce nuove funzionalità ?
Mostruosamente di parte.
Android sta salendo vertiginosamente… aspetta qualche altro mese e sarò curioso di leggere il tuo eventuale articolo…
Forse sono di parte, forse no. Però io ho motivato la mia affermazione. Se ritieni che stia sbagliando sarò ben lieto di ascoltare le tue ragioni. Ma se ci fai caso non ho detto che Android non crescerà , anzi, secondo me numericamente potrà superare iPhone OS visto che sarà montato e pubblicizzato a destra e manca. Ma alla fine supererà qualitativamente iPhone OS e riuscirà a definire un nuovo punto di riferimento? No. Sarà soltanto un metodo per avere un SO simil-iphone a basso prezzo (perché sarà brevemente installato anche su dispositivi più economici) oppure rappresenterà una alternativa per quelli che, per principio, non comprano iPhone perché è Apple o perché non ha la fotocamera da 10megapixel.
Grazie per la risposta al mio commento.
Comunque, iPhone ha avuto molto più tempo di Android e non è cresciuto come quest’ultimo, a suo tempo.
Quando ho fatto una scelta tra iPhone e il mondo Android, qualche mese fa, sono caduto sul secondo non perchè sia un anti-Apple, ma perchè già da tempo il modello di business chiuso ha mostrato i suoi limiti. Abbiamo da una parte Apple, appunto, col suo prodotto venduto così com’è e dall’altra la potenza di fuoco di decine di grandissime aziende tra cui Sony-Ericsson, Samsung, HTC, LG, Motorola. Serviva un linguaggio comune su cui sviluppare i propri prodotti e per la prima volta nella storia l’hanno trovato.
Inoltre, concludo, trovo errata la tua considerazione basata tutta su “Android diventerà ” e “Android sarà ”, sebbene questi siano punti di vista.
A mio giudizio (e l’iPhone lo conosco bene perchè ce l’ha un mio amico con cui sto sempre a contatto) Android è già nettamente superiore, per decine di motivi.
Saluti
Aggiungo solo una considerazione. Android potrà anche essere superiore per decine di cose (anche se l’ho usato e nutro fortissimi dubbi su questa affermazione, non voglio giudicarla e la prendo così com’è) e sicuramente avrà i numeri dalla sua (parlo di diffusione) perché come tu giustamente dici sarà pompato da tutti i produttori. Ma io faccio due riflessioni:
1. pare che i produttori di software stiano unanimamente affermando che Android sia una pessima piattaforma di sviluppo e sappiamo bene che uno dei punti di forza di iPhone e l’ampiezza dell’App Store
2. oltre ad essere opensource, Android rappresenta solo una tentativo di riproporre l’esperienza d’uso di iPhone OS. Personalmente non ricordo di una copia che sia diventata più “famosa” o “migliore” dell’originale.
Mah, io tra iphone e g1 ho scelto quest`ultimo per una serie di motivi, non ultimo il prezzo inferiore di meno della metà (e per la mia educazione il denaro ha un valore fondamentale). E a metà del prezzo ho un sistema altrettanto scalabile, funzionale e modulare. Inoltre ho una tastiera fisica, per sua natura più veloce e precisa di una qualsiasi tastiera virtuale. Poi, se si vuole giocare a chi ce l`:a più lungo (con tutto il rispetto)…
Io credo che il ns. amico Geekdroid dovrebbe “usare” un iphone per un pò …..
Ciao Paolo, capisco che il post possa sembrare orientato a sentenziare “chi ce l’ha più lungo”, ma il mio obiettivo era solo di ragionare sull’evoluzione dei dispositivi mobili. Io ho usato palmari windows per anni e prima di comprare un iPhone (pur usando Mac) ho atteso la versione 3GS, perché le mancanze delle versioni precedenti (per lo più colmate da un semplice aggiornamento firmware) non mi andavano giù. Dico questo perché non sono pro-iphone a prescindere. Semplicemente ho constatato la totale assenza di capacità innovative dei concorrenti, prima e dopo l’era iphone. Vorrei solo che questo mercato riuscisse ad evolvere e finché l’obbiettivo massimo di un dispositivo sarà quello di diventare da grande un “anti-iphone” i termini stessi della sfida determinano una sconfitta a tavolino.
Ezio, perdonami. Ma perchè dovrebbe? Perchè dai per scontato che gli altri siano deficienti solo perchè non usano il tuo amato gingillo? A me questo senso di superiorità mi dà sui nervi….
Allora, sono tecnico informatico da 15 anni, ho provato l`iphone, ho provato il G1 e HO PREFERITO quest`ultimo. Probabilmente anche Geekdroid PREFERISCE qualcos`altro all`iphone. E se preferisse WINmo (magari perchè lavora con piattaforma exchange), nessuno avrebbe il diritto di guardarlo dall`alto in basso.
Saluti.
Ok, Simplemail. Ma quello che constato io è che troppo spesso i possessori di Iphone, spendano il loro tempo a snocciolare dati (come nel tuo post) per dimostrare cose che hanno a mio avviso poco senso. Ed è una caratteristica tutta loro che spesso li rende insopportabili. Quando leggo cose tipo `era post iphone` penso proprio che stiamo perdendo un pó la bussola…
Sempre IMHO, ovviamente
Beh Paolo, diciamola tutta, ma con le guerre di religione messe ben da parte.
Mi vuoi dire che dopo l’iphone, ogni terminale NON ha tentato di imitarlo? Perché se non vediamo questa palese verità (confermata dagli stessi produttori che lanciano i cellulari come anti-iphone) allora sì che abbiamo perso la bussola.
Io sul fatto meglio/peggio non discuto, quindi non vorrei essere inutilmente accusato di voler dimostrare l’indimostrabile. Se questo è “meglio” di quello non mi interessa è di per se non credo esista il meglio a prescindere. L’iPhone alla fine è un cellulare come un altro, in cui però il giusto mix di innovazione, bellezza e semplicità d’uso ha fatto la differenza, creando smottamenti in un mercato che ormai puzzava di naftalina. Guardiamo i fatti, nel 2006, prima dell’iPhone, HTC vendeva il TyTn (che io ho avuto) e Nokia non ne parliamo. In quel momento l’interfaccia dell’iPhone era fantascienza. Ed ha scioccato così tanto i produttori che subito dopo htc ha lanciato le sue interfacce di “copertura” di windows (poi evolutesi nell’attuale flo 2) e samsung, che per prima ha intuito di doversi allineare ad Apple, ha snocciolato un paio di omnia che hanno venduto bene (sempre spacciandoli per anti-iphone) e l’hanno ben piazzata nelle vendite, mentre Nokia che più di tutti ha resistito al richiamo dell’apple touch (non ti dimenticare che il multitouch è un brevetto Apple) ha perso un sacco finanziariamente ed ora, per rimettersi in carreggiata, sta’ progettando un Symbian totalmente nuovo e MultiTouch. Morale? Esiste un era pre-iphone ed una post-iphone. Non che questo di per se significhi qualcosa o che io lo voglia usarlo come metro di giudizio sulla qualità di questo o di quel cellulare, ma lo stesso è e resta un dato innegabile. E come non capisco chi dichiara con certezza matematica che l’iPhone è meglio di G1, Dream o chicchessia, ugualmente non accetto chi non da a Cesare quel che è di Cesare. Ovvero tu puoi scegliere ovviamene ciò che vuoi e per le tue esigenze una cosa può essere meglio di un altra, senza che ciò possa essere discutibile. Ma da qui a non voler accettare uno che, dati alla mano, ti dice che l’iPhone ha fatto storia, come la fece a suo tempo il motorola V3, il passo è lungo.
Ad ogni modo mi fa piacere il confronto diretto e ragionato. Perciò ti ringrazio vivamente per i tuoi interventi.
Ps. i server exchange sono supportati in Snow Leopard
Quando uscì l’iPhone negli USA ne volli subito una copia. La semplicità d’uso e l’innovazione che avevo tra le mani si scontrava però con delle scelte fatte da Apple che non condividevo come la fotocamera o l’impossibilità di inviare MMS (allora dovuto al fatto che non era previsto per il mercato EU). Dopo un po’ lo vendetti per acquistare un telefono anti-iPhone completamente touch e con caratteristiche superiori, comprai il Samsung Omnia. Non passò molto tempo che subito rimpiansi l’iPhone. Ora posseggo il Samsung Omnia HD con Symbian OS.. Ma rimpiango sempre l’iPhone! Purtroppo finché non avrà una buona fotocamera dubito che lo ricomprerò. L’unica cosa che mi ha frenato dal comprare l’iPhone 3Gs e preferire l’Omnia HD, del quale non mi lamento affatto ma é un anti-iPhone come tanti altri, é dovuto al fatto che per l’ennesima volta mi trovo in disaccordo con le decisioni prese dalla Apple. Rilasciano un nuovo telefono aggirnandolo, IMHO, solo per metà .
iPhone il migliore
migliore per chi?
sicuramente per Apple, che ha avuto un ritorno di immagine strabiliante, che sicuramente insieme all’abbassamento dei prezzi (gli iMac per esempio), stanno contribuendo ad momento dorato.
Ho comprato un 3gs e devo dire che ne sono molto contento, mi auguro al contempo che sia presto superato da un modello concorrente al fine di evitare la stagnazione della ricerca tecnologica.
L’esempio lampante per me almeno è Nokia: se avesse avuto stimoli dal mercato non si sarebbe fossilizzata su symbian.
Conto molto su android, spero che non diventi una piattaforma esclusivamente geek, la direzione che ha indicato Apple è chiara: si vende un servizio più che un terminale, la sensazione che si ha con l’ Iphone ed il suo AppStore è quella di essere coccolato con mille proposte.
il problema è che siamo ancora agli albori e mi auguro che non si crei un’egemonia come quella di microsoft per i PC anche perchè come la storia ci ha insegnato non sempre vince la tecnologia migliore (VHS vs BETAMAX op. MS vs OSx)
Ma puoi rileggere il titolo che hai messo? Qui la guerra di religione la fai tu… non di certo io, semplice utilizzatore. Ma nemmeno Google e Apple… la prima GUADAGNA sugli iphone, in quanto producono un notevole traffico internet. La seconda USA i servizi google, evitando così di impaltanarsi a sviluppare cose che google fà già egregiamente. Già confrontare un terminale come iphone con un sistema operativo come android è quantomeno superficiale. La realtà è che google ha idee e modelli estremamente diversi dagli altri. Puntano tutto sul web, dove sono imperatori incontrastati, e non hanno molto interesse nel sviluppare un mercato di apps standalone. Apple non ha tutta l`infrastuttura web che è in possesso di google (da google apps a wave che sto provando in questi giorni). La domanda è: se il modello cloud dovesse prendere piede (e google ci sta investendo praticamente tutto), la sbandierata superiorità di iphone (che a mio avviso nemmeno a tuttoggi è oggettiva) dove andrebbe a finire?
Per quanto riguarda exchange, beh…. tra compatibile ed integrato un pó di differenza c`è.
Saluti.
Cercado di evitare inutili flame, ti rispondo.
Paragonare iPhone OS ad Android è possibile, sono entrambi sistemi operativi per dispositivi mobili. Google è sempre stata pioniera del cloud computing. Uso Google Wave da un po’ e non ho che parole lodevoli sul progetto e sulla visione futura che ci arriva da Mountain View (puoi leggere il mio post). Ma questo non significa che solo Google lavora in questo settore. Il modello non è che “forse” prenderà piede, è sicuro che sarà così. Almeno per l’utilizzo “semplice” del computer, tutto sarà gestito in remoto. Già ora io tengo i dati in un servizio di storage esterno, sincronizzo tutti i miei contatti, preferiti, email, preferenze tra computer. Si chiama mobileme, è il cloud computing alla Apple. Poi c’è anche Azure di Microsoft, quindi tutti, ma proprio tutti, lavorano in questo senso. Poi al grido W open-source io mi aggrego a pieni polmoni, ma da qui a dove dire che siccome una cosa è open-source è meglio ci passa un abbisso. Inoltre la storia al momento ci dice 1 cosa semplice e chiara: i numeri non si fanno con l’open source. Altrimenti linux avrebbe superato Microsoft ed Apple da decenni, invece sta li, con il suo 2%. Il motivo? Non c’è un motore commerciale alle spalle.
Allora google ha questo compito vista la sua posizione privilegiata, ovvero spalleggiare e spronare con un marchio conosciutissimo il mondo dei sistemi open-source. Se ci riuscirà allora Viva Viva Google, ma fino ad allora lasciatemi dire la mia.
Comunque, ti ripeto, che mi piace il confronto pulito ed onesto e ti ringrazio per le tue repliche corrette e sensate.
Saluti e a presto (si spera ^_^)
Anche a me piace il confronto, e quindi ti rispondo volentieri.
Iphone e Iphone OS, seppure integrati, non sono la stessa cosa. Ed è secondo me il vero limite che ha spinto Google a scendere in campo: loro hanno interesse affinchè più gente possibile entri in internet e nel modo più semplice (ed economico) possibile. Non è ne bene nè male, è un modello di business lecito e incontestabile. Per questo motivo, Android (che è, comunque, una distribuzione linux) non è destinato a diventare una piattaforma per geek (che anzi, non lo sopportano molto vista la sua vocazione “popolare”) ma una piattaforma estremamente distribuita. Il Market in sè non è un elemento così qualificante: a Google interessano più le applicazioni gratuite (magari con barra pubblicitaria) che quelle a pagamento, su cui non guadagna nulla. Per questo motivo gli sviluppatori “non sono contenti”. Come possono essere contenti gli sviluppatori di sw di navigazione quando google annuncia che ha già in canna un navigatore gratuito? E quelli di gestione foto che devono affrontare Picasa? E sai benissimo che l’elenco “degli scontenti” è molto lungo e si allunga di giorno in giorno. Semplicemente la grande G se ne frega. Io magari preparo un bel sw per vedere le costellazioni, arriva Google e mi piazza Skymap a gratis….
Che i numeri non si facciano con l’opensource è anche questo tutto da vedere: quante “macchine elettroniche” (Server, appliance, nas, automobili, lavatrici, sistemi di allarme etc etc etc) montano software open-source (ed in particolare kernel linux) e quanti sistemi apple? Se mai il conto fosse possibile, i numeri sarebbero spaventosi… Non ci si può limitare all’ambiente desktop o mobile…
Per quanto riguarda Mobile Me, non è groupware e non so se lo sarà mai. Ha vocazione personale, non aziendale. Google apps (come Exchange, come Egroupware) è un’altra cosa, me penso che questo lo sappia anche tu.
Saluti
Grazie Paolo, giuste osservazioni le tue. Il mio solo dubbio è che il commerciale, alla fine, pare vincere sull’open source. I servizi Google sono fantastici e, prima o poi, anche noi italiani (quando avremo tariffe mobili flat) ne potremo usufruire con gioia (vedi goole maps e tutto il resto sempre legati a connettività web). Per quanto il mondo server e/o pro, usano largamente linux e compagni, ma il mainstream non è quello, bensì il settore consumer. E se si chiama mainstream un motivo c’è, perché è il settore che guida investimenti, anche per google che guadagna sulla pubblicità per via degli utenti e non delle aziende, le quali pagano solo se gli si garantisce un ritorno di utenti consumer privati.
MobileMe è sicuramente personale (ed è infatti “me”) ed è vero che Exchange è su un altro livello (infatti Snow Leopard non ha tentato di scimmiottarlo “creando” un suo exchange ma ha deciso di appoggiarsi al ricco mercato ed all’ottimo prodotto microsoft), ma il prossimo “livello” è proprio questo, il cloud computing personale. Finché si continua a pensare solo alle aziende si farà poco. Ecco perché, come tu stesso dici, google android è pensato per il “popolo”.
Concludo dicendo che Android mi piace ma, ripeto, allo stato attuale iPhone OS permette ancora una esperienza d’uso di altro livello. E anche quest’ultimo è basato interamente sul web. Se ci fai caso delle applicazioni disponibili di default la maggior parte funzionano solo su internet, compresa Google Maps.
Mi lego all’ultima parte, quella sul personale ed aziendale. Per me l’intuito di Google è stato fondere le due cose: ha creato Gmail, Docs, Calendar etc etc, e poi ha creato Google Apps, che le fonde insieme. Ho l’impressione che Wave verrà lanciato come layer, che consentirà di creare ulteriori sinergie tra i vari servizi. E lì sarà drammatica per gli altri competitor (se ce ne sono ancora), e forse anche per noi “poveri” utilizzatori. Partire da Mobile Me (che è stato lancito con enormi difficoltà tecniche, a riprova della complessità insita in una struttura del genere) per produrre qualcosa che si avvicini a Google Apps sarà molto difficile, e Google (e stavolta pure microsoft) sono già molto avanti.
Per quanto riguarda l’opensource non è, a mio avviso, in contrapposizione con il commerciale. Questa è una visione limitata dei “linari” (perdonami il termine). La stessa Apple ha contribuito e contribuisce in continuazione allo sviluppo di prodotti opensource che poi vengono integrati nei propri prodotti (Webkit su tutti). Qui, semmai, se c’è un “cattivo” è proprio Microsoft, ma questa ormai è una battaglia persa…
Forse Apple punta proprio ad utilizzare prodotti opensource (perchè no, magari sviluppati proprio dalla stessa grande G)per colmare quelli che secondo me è il vero gap che rischia di affossarla: la poca offerta interna di servizi realmente web-based.
Vedo forte un rischio (ma ormai è una certezza) di un predominio sempre più netto di Google nel settore, e di una sempre maggiore centralità del settore web nel nostro futuro.
In soldoni, va bene cullarsi sugli allori per aver “inventato” l’iphone, ma attenzione: finchè c’è da produrre un sistema mobile valido che vada a scontrarsi con Winmo o Symbian (due dinosauri immobili da tempo), la vittoria era scontata. Ma Google non è ne Microsoft nè Nokia, e ho impressione che abbia le idee ben chiare per il futuro. Temo (e lo dico veramente, perchè sarebbe una criticità non da poco per tutti quanti) che Apple continuerà a produrre bellissimi cellulari, sofisticati, usabilissimi ma che l’utente di questi gioellini sarà sempre più attratto dai servizi potenti,cloud, multipiattaforma, e gratuiti forniti da Google. Con buona pace degli sviluppatori che si limiteranno a creare giochini (sempre che,ad un certo punto, BigG non decida di investire anche li).
Grazie per la chiacchierata
Grazie a te, apprezzo molto il tuo punto di vista e mi trovi concorde su molti punti. Non ultimo il fatto che esiste una chiara sinergia tra Apple e BigG. D’altronde sappiamo che addirittura condividevano alcuni manager
con buona pace dell’antitrust.
Salve,Simplemal hai ragione sul fatto che l’Iphone ha portato delle novita’ nel mercato. Personalmente pero’ne sono rimasto a riparo,e poi lo sborsare denaro per ogni singola stronzata da installare, vedere od ascoltare mi da semplicemente fastidio. Ma guardiamo alle caretteristiche tecniche degli ultimi mobile senza perderci nei meandri delle filosofie di marketing delle varie Case.
Io di granlunga preferisco un Sony Xperia X1 o meglio ancora l’ X2 che arrivera’ fra un paio di settimane o X10 Android del 1Q-2010 o il mio bellissimo HTC Diamond 2, questione di gusti, a parte che sono piu’ stylish non so se mi spiego. Non so se voi in Italia avete la possibilita’ di vedere + di 1000 canali Tv in tutto il mondo con il cellulare..ma qua a Londra con il miei Windows mobile 6.5 ultima generazione non ho problemi. Per l’Iphone tutto cio’ purtroppo e’ ancora un sogno, come lo e’ la video-chiamata, il downloading browsing, la possibilita’ di cambiare la batteria,il controllo del PC a distanza o come remote-control della Tv, per non parlare del battery-life,inoltre la forma bombata dell’ Iphone in verita’ non mi e’ mai piaciuta’, ha un buon interfaccia per carita’ tanto di capello, come la messaggistica e vari giochini, la velocita’ e’ ottima siamo sinceri… l’Iphone e’ stato un modello, una novita’ cio’ nonostante non cambierei mai il mio Xperia o il Diamond 2 per Apple. Saluti- respect
Il confronto sulle strategie delle diverse aziende è la parte veramente interessante (non certo un confronto puntuale di caratteristiche di dettaglio e di modelli che tanto si susseguono)
La mia considerazione è questa :
- iphone è una piattaforma di sviluppo, perche’ Apple guadagna sull’hardware primariamente e in parte sui servizi, ma NON sulla produzione su software.
- Google guadagna sulla pubblicità in particolare su servizi a grande diffusione; Google investe cosi tanto su Google perche’la sua mira è introdurre nativamente servizi che facciamo saltare ogni possibilità di concorrenza.. andando verso un controllo sempre piu’ completo del web..
Un po’ come Microsoft “ammazzo” Netscape mettendo IE in windows nativamente, cosi Google “ammazzera” ogni business di interesse su internet mettendolo nativo in Android (navigazione, traffico, informazione, ebook, annunci, comprevendire ecc ecc). Non c’e’ settore che non veda Google metterci le sue mani …
Svegliatevi gente…. basta vedere Google con candida ingenuità !!!
Io credo che la diffusione di Android sarà discreta ma non elevatissima.. e la mia opinione è basata sul fatto con in tanti lo stanno capendo e cercheranno di evitare la rete di Google… a partire dagli sviluppatori, ai media, ma anche agli stessi operatori telefonici o ai produttori di apparecchi che sanno bene dalla storia che prendere il controllo del sistema operativo significa avere il controllo sopra tutti dei modelli di business e del destino altrui ..
E’ vero Livio che Google è già monopolista, c’è poco da svegliarsi… Però il paragone con Microsoft a mio avviso non regge. Microsoft usò (e usa tuttora) pratiche scorrette per ottenere il suo monopolio. La cosa è acclarata e ormai passata alla storia. Google, pur avendo tutti i vari binocoli delle varie Antitrust mondiali puntati, per ora ne esce ancora “pulita”. I servizi di google non hanno paragoni, in termini quantitativi e qualitativi (mentre sarebbe blasfemo affermare che IE era tecnicamente superiore a Netscape). Purtroppo non è tanto “svegliatevi gente”, quanto “svegliatevi concorrenti” il problema…