Basis schiva Apple e finisce nelle mani di Intel

Se il progetto di Apple per uno smartwatch evoluto sia destinato a diventare presto realtà è difficile dirlo. Molti indizi lasciano pensare ad un prodotto particolarmente impegnato nel settore della salute, capace non solo di operazioni quotidiane in relazione allo smartphone ma anche di avere vita propria con i suoi sensori biometrici. Questo è il quadro finora dipinto dalle indiscrezioni e in quest'ottica l'acquisto di Basis sembrava essere una scelta intelligente. L'azienda ha infatti realizzato l'Health Tracker, che sotto l'aspetto di un anonimo orologio unisce un gran numero di sensori come cardiofrequenzimetro, contapassi, contacalorie ed è inoltre in grado di monitorare la qualità del sonno, la temperatura ed il livello di sudorazione. L'asta è invece stata vinta da Intel, per una cifra compresa tra 100 e 150 milioni di dollari (la cifra esatta non è ancora trapelata).

basis

Intel non dovrebbe avere interesse ad entrare nel mercato dei prodotti destinati ad i consumatori ma nell'ottica di recuperare il terreno perso nel mondo mobile grazie ad ARM e ai produttori come Qualcomm (che ha già un suo smartwatch), Texas Instruments o STMicroelectronics potrebbe sfruttare i sensori di Basis per offrire componenti essenziali ed una piattaforma già operativa per i futuri dispositivi indossabili.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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