Lightroom 7.2 in arrivo: finalmente un miglioramento delle prestazioni

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Ci siamo preoccupati in molti quando Adobe ha presentato un nuovo e fin troppo semplificato Lightroom CC. Sicuramente più del dovuto, visto che le alternative stanno crescendo e maturando, ma sembrava lecito dimostrare interesse per il futuro di un software che per moltissimi fotografi rappresenta il pane quotidiano. Comunque il buon vecchio Lightroom è ancora qui, con i suoi pregi e difetti, ha solo cambiato nome. Forse è lì che il reparto marketing di Adobe ha sbagliato perché le prime reazioni, direi quasi unanimi, hanno bocciato sia l'inversione di nomi che la scelta dei termini. Lightroom Classic richiama alla mente qualcosa che sta nel passato ed appartiene alla storia. Qualcosa che, si presume, abbia raggiunto la calma e piatta stabilità che lo ha consegnato alla memoria e che in essa rimanga per sempre immutato.

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E invece no. Alle domande della stampa e degli utenti, Adobe ha risposto che Lightroom Classic avrebbe ricevuto ulteriori aggiornamenti di sostanza. Non so se questo sia sufficiente a togliersi dalla testa la spiacevole sensazione di star lavorando e puntando la propria carriera su un software claudicante, ma cerchiamo di non pensarci e di ringraziare Adobe per aver iniziato ben presto a tener fede alle sue promesse. È infatti in arrivo una nuova minor release molto importante, che promette di focalizzare l'attenzione su un aspetto a noi molto caro: la velocità. Adobe sa bene che i suoi software sono diventati un macigno e aveva avvertito che la velocità sarebbe stata una priorità nei prossimi aggiornamenti e così sarà. Su DPreview si trovano ulteriori dettagli dell'imminente Lightroom Classic 7.2, il quale offrirà miglioramenti di prestazioni in quasi tutti gli ambiti, dall'importazione all'esportazione, passando ovviamente per lo sviluppo. L'azienda ha eseguito alcuni test preliminari con workstation che non sono certo la norma per i fotografi (forse è qui che compiono un grave errore di valutazione...), ma DPreview ha ben pensato di eseguirli anche con computer più diffusi, tra cui il MacBook Pro 15" del 2015.

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Il risultato più impressionante è stato nell'importazione, il cui timing si è ridotto da 245 a soli 50 secondi per 130 foto in RAW della Fujifilm X-T2. Meno rilevanti i miglioramenti nell'esportazione, grazie ai quali si potrà comunque beneficiare di un 10% di velocità in più. È comunque il modulo sviluppo a destare maggiore interesse, poiché è quello su cui si trascorre il tempo maggiore e che può causare frustrazione nel momento in cui si sposta un selettore e non se ne ottiene un risposta immediata. Su questo non ci sono numeri ma soltanto la promessa di una maggiore fluidità. C'è sicuramente ancora del lavoro di ottimizzazione da fare, specie sui Mac che non possono avvantaggiarsi delle potenzialità delle GPU NVIDIA nativamente, ma fa piacere vedere che Adobe abbia tenuto fede alla promessa e non vediamo l'ora di testare questo nuovo update che arriverà prossimamente. Non c'è una data prevista ma di solito non ci fanno attendere molto una volta svelati così tanti dettagli, per cui aspettiamocelo già nel mese di febbraio.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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