Un bug di Siri permette l'accesso alle notifiche con contenuti nascosti

iOS 11 torna a far parlare di sé non in termini positivi, purtroppo. Non si tratta certamente del bug più grave tra quelli raccontati in questi mesi, ma può comunque causare qualche grattacapo indesiderato in termini di privacy personale. Il sito brasiliano Mac Magazine ha infatti scoperto una falla riguardante Siri e il suo utilizzo con le notifiche a schermo bloccato.

Nell'ultima versione del sistema operativo mobile Apple, è possibile impostare le notifiche delle singole app affinché il loro contenuto resti nascosto, da visualizzare solo sbloccando il dispositivo. Questa impostazione è attivata di default su iPhone X, mentre sugli altri prodotti con iOS 11 è una modifica opzionale. Il problema relativo a Siri è che l'assistente virtuale di fatto ignora la modalità nascosta e su richiesta può leggere pure il contenuto di tali notifiche. L'ovvia conseguenza è l'accesso ad informazioni potenzialmente riservate, qualora il ficcanaso si trovasse nei paraggi del terminale appartenente alla vittima. Il pensiero può senz'altro andare facilmente a sospetti casi di tradimento coniugale, dove un baco del genere può essere prezioso per il partner "cornificato", ma nondimeno ci sono le carte in regola per creare situazioni poco piacevoli in ambiti lavorativi.

La vulnerabilità è stata riscontrata sia in iOS 11.2.6 che nella più recente Beta della 11.3, e considerato il molto probabile rilascio finale di quest'ultima dopo l'evento di martedì prossimo appare difficile che Apple possa già porvi rimedio in tempo. Verosimilmente per il fix se ne parlerà per la 11.3.1. Nell'attesa, si può mitigare in modo rapido ed efficace il bug inibendo per le applicazioni più sensibili il banner di notifica oppure disattivando dalle impostazioni di Siri la possibilità di farne uso a schermo bloccato.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.