Broadcom getta la spugna, Qualcomm resta indipendente

La vicenda Broadcom-Qualcomm ha raggiunto, almeno per ora, il suo termine. Niente lieto fine per Broadcom, nonostante mesi di corteggiamento insistente. Soddisfazione invece per Qualcomm, che resta indipendente e può proseguire senza ulteriori crucci nella sua acquisizione dell'olandese NXP, e anche per Intel, non più costretta a valutare il ricorso ad armi finanziarie pesanti. Ma non è stata la potenziale minaccia d'intervento da parte dell'azienda di Santa Clara, a far saltare l'accordo: ci ha pensato ieri Trump a dare il suo veto all'operazione. Essendo Broadcom un'azienda di Singapore, l'eventuale fusione con Qualcomm avrebbe potuto costituire rischi per la sicurezza nazionale americana. Non è stato sufficiente il già annunciato ricollocamento della sede legale di Broadcom proprio negli Stati Uniti, con decorrenza dal 3 aprile prossimo, e non è rimasta altra scelta che confermare il ritiro dell'offerta d'acquisto. C'è anche un'altra potenziale scontenta nella questione conclusa, ovvero Apple. Stando a molti analisti, si riteneva che una più conciliante Broadcom, sia per ragioni d'affari che di antitrust, avrebbe portato rapidamente ad una soluzione la disputa sulle royalties in corso tra Qualcomm e il colosso di Cupertino.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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