Qualcomm aggrava le accuse contro Apple di trasmissione indebita di segreti industriali a favore di Intel

Se Apple e Samsung hanno finalmente siglato una pace, che speriamo sia duratura, quella con Qualcomm stenta ad arrivare. L'ormai quasi ex-partner per i chip di rete, nonché acerrima rivale indiretta per quel che concerne i SoC, prosegue le sue iniziative legali contro Apple nella speranza di convincerla a stipulare un nuovo accordo di fornitura meno vantaggioso in confronto alle aspettative cupertiniane. Speranza sempre più ristretta, dato che negli iPhone XS sembra persino essere saltata l'alternanza Intel/Qualcomm in base al mercato che ha contraddistinto le due precedenti generazioni: salvo sorprese, i nuovi smartphone Apple prevedono tutti un chip di rete a marchio Intel. Una scelta che però, se le forti accuse formalizzate oggi da Qualcomm fosse accertata, non sarebbe priva di risvolti oscuri.

Per la verità, non si tratta di accuse ex-novo: si tratta di un aggravamento delle mozioni presentate a novembre 2017. Come riporta CNBC, Qualcomm avrebbe accumulato numerose prove a sostegno di un passaggio non autorizzato di propri segreti industriali verso Intel da parte di Apple. Si parla d'informazioni tecniche di natura confidenziale scambiate via email ma pure di porzioni di codice sorgente, che sarebbero stati sfruttati dagli ingegneri Intel per accelerare il recupero del gap prestazionale nei confronti delle soluzioni di rete Qualcomm.

Affermazioni pesanti già quasi un anno fa e che rimangono tali tutt'ora, anche se l'effettiva entità la potremo scoprire solo quando usciranno maggiori dettagli pubblici. Per la Corte Superiore di San Diego si profila ad aprile 2019 una causa spinosa da dirimere, in assenza di eventuali e poco probabili sviluppi extra-giudiziari tra le contendenti. Un processo che Intel seguirà con estrema attenzione, visto che è plausibile prevedere in caso di condanna per Apple l'arrivo di un'azione legale molto più diretta da parte di Qualcomm.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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