WWDC 2019: macOS 10.15 Catalina, la divisione di iTunes e il nuovo SwiftUI

Leggi questo articolo grazie alle donazioni di Daniele Dimiccoli, Andrea Giovannini, Paolo Bulgarelli, Massimiliano Francescutto, Alessandro Brandi, Alessandro Brandi, Carlo Vigano.
♥ Partecipa anche tu alle donazioni: sostieni SaggiaMente, sostieni le tue passioni!

Non Mammoth, come si mormorava negli ultimi giorni, ma Catalina: questo è il nome commerciale di macOS 10.15. Un aggiornamento che abbraccia tante aree e che senza troppi preamboli andiamo ad analizzare rapidamente. Il primo passaggio dedicato al sistema operativo dei Mac si è basato sulla gag di Craig Federighi, che ha esordito dicendo che tutti amano iTunes. Il pubblico era un po' interdetto ma lui l'aveva previsto ed ha mostrato con una rapida carrellata l'evoluzione di questo software, evidenziando come ogni aggiunta all'ecosistema Apple ha finito per essere aggiunta lì.

La gag è stata evidente quando Federighi ha mostrato un iTunes con ancora più funzioni, con il calendario, le mail e addirittura il dock. Era uno scherzo, chiaramente, perché il futuro sarà quello di avere singole app per singole funzioni. O comunque di accorparne un numero minore e in modo più logico e utile.

Il frutto di questo approccio si vedrà nella presenza di tre app dedicate per Apple Music, Apple Podcast ed Apple TV. Ognuna di queste è stata progettata per rendere l'esperienza di fruizione migliore, soprattutto con quella nuova dei Podcast, capace di localizzare contenuti interessanti con poche parole sfruttando il machine learning. L'app dedicata ad Apple TV ed al nuovo servizio Apple TV+ avrà anche il supporto per 4K HDR, Dolby Vision e Atmos sui recenti Mac (ad iniziare dagli ultimi MacBook Pro 2019 a quanto pare).

Ma che fine fa la sincronizzazione con gli iDevices? Anche qui una piccola gag di Federighi che ha mostrato cosa succede collegando un iPhone su macOS Catalina: niente. Lo smartphone apparirà semplicemente nella sidebar del Finder e da lì sarà possibile accedere alle funzioni di sincronizzazione, scambio file, ecc...

Non proprio a sorpresa arriva anche Sidecar, funzionalità nativa che consentirà di utilizzare l'iPad come secondscreen del Mac. Questa funzionerà con o senza fili e permetterà di sfruttare il display del tablet come fosse uno schermo esterno. In più si potrà anche sfruttare la Apple Pencil e con i software che su Mac già supportano le tavolette grafiche, questa si potrà usare in modo nativo per disegnare. Ecco una lista non esaustiva di quelli già printi al lancio.

Davvero incredibile poi l'evoluzione di accessibilità con il Voice Control. Uno strumento pensato per consentire il completo utilizzo sia del Mac che di iOS solo e soltanto con la voce. Non è facile spiegare quanto in profondità vada questo sistema, per cui il modo migliore è quello di mostrarvi il video che Apple stessa ha proiettato durante il keynote.

Tra le novità legate alla sicurezza troviamo la nuova app Find My, che integra i precedenti Find My Phone e Trova Amici in unico posto e consentirà di avere un panoramica di tutti i dispositivi senza dover accedere via browser. Inoltre arriva Activation Lock per tutti i Mac dotati di chip T2, che renderà praticamente impossibile per un ladro utilizzare un computer rubato.

Sul fronte aggiornamenti l'app Foto avrà un nuovo browser completamente rinnovato e capace di identificare da solo i contenuti rilevanti, così come già visto oggi nella preview di iOS 13. Safari avrà una nuova pagina di avvio più completa ed attraente, e in Note arriverà la nuova vista Galleria. Completamente ridisegnata l'app Promemoria, che era rimasta decisamente indietro a seguito degli ultimi aggiornamenti di macOS. Per la prima volta su desktop arriverà anche Screentime, che consentirà di tenere traccia del tempo di utilizzo anche di tutti gli altri dispositivi collegati al proprio Apple ID.

A fare la parte del leone ci pensa però Project Catalyst, ovvero il nome ufficiale di quello che finora era conosciuto come Marzipan. In breve questo consentirà di trasportare le app di iPad su macOS, così come già si è visto per alcune di quelle di sistema in Mojave, ma in questo caso sarà aperto a tutti gli sviluppatori. Sostanzialmente basterà spuntare la casella macOS in un progetto iPad su Xcode per vedere tutte le funzioni fondamentali tradotte ed ottimizzate in automatico, evidenziando allo sviluppatore le aree in cui dovrà concentrare le sue attenzioni di rifinitura.

Ovviamente non è che sarà poi così facile, ma Apple ha mostrato le dichiarazioni di Gameloft, che è riuscita a portare Asphalt 9: Legends su macOS in un solo giorno, e di Twitter che ne ha impiegati pochi per riportare finalmente la sua app sul Mac App Store con Catalina. Le novità per gli sviluppatori sono comunque molte e alcune di queste verrano svelate da qui al rilascio finale ma in questa sede Apple si è voluta concentrare su due cose: AR e Swift.

L'arrivo di ARKit 3 porta con sé tante novità succulente, tra cui la capacità di riconoscere l'occupazione delle persone nello spazio e farle interagire con gli oggetti virtuali, che andranno davanti o dietro a seconda della loro posizione. C'è poi il nuovo RealityKit Composer integrato in Xcode, grazie al quale creare scenari 3D graficamente e che sarà disponibile anche su iOS. Infine la funzionalità nativa di Motion Capture. Per vedere all'opera tutte le funzioni di ARKit 3, sul palco del keynote due sviluppatori hanno dato dimostrazione del nuovo Minecraft Earth, che consentirà di giocare al gioco più venduto di tutti i tempi nel mondo reale.

Il colpo finale è stato davvero importante per la platea, poiché dopo meno di 5 anni dalla presentazione dell'innovativo linguaggio Swift, che ha consentito di sperimentare un nuovo paradigma di scrittura del codice che richiamava comunque le vecchie librerie UIKit, oggi Apple ha presentato SwiftUI, ovvero "the next step". Grazie a questo si avrà accesso ad una scrittura ancora più naturale, compatta e produttiva.

La portata dell'innovazione è davvero importante per gli sviluppatori vecchi e nuovi, che ora potranno lavorare in Xcode con preview in tempo reale e con un'interazione diretta sulla UI che si tradurrà automaticamente in codice.

Infine basterà un clic per mandare il progetto sullo smartphone, dove si potrà dunque vederne l'effetto finale senza dover fare tutti i passaggi manualmente. Ciò renderà lo sviluppo incredibilmente più user-friendly oltre che veloce. Il nuovo Xcode avrà poi anche il primo framework nativo dedicato ad Apple Watch, oltre a quelli per tutte le altre piattaforme.

La beta per gli sviluppatori di macOS Catalina è già disponibile da oggi, mentre la prima pubblica è prevista per luglio e il rilascio definitivo in autunno.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

Commenti controllati Oltre a richiedere rispetto ed educazione, vi ricordiamo che tutti i commenti con un link entrano in coda di moderazione e possono passare diverse ore prima che un admin li attivi. Anche i punti senza uno spazio dopo possono essere considerati link causando lo stesso problema.