Twitter è un social network che si sta facendo sempre più apprezzare dagli internauti di tutto il modo. Persino in Italia, sempre ritardataria per quanto riguarda i fenomeni del web, si è guadagnato un nutrito numero di utenti.

Essendo un servizio votato alla mobilità era inevitabile che con il crescente utilizzo degli smartphone gli sviluppatori si concentrassero verso lo sviluppo di client Twitter, vista poi la mancanza di uno ufficiale. Ecco quindi proliferare nei vari 'store' applicazioni dedicate all'uccellino cinguettante.Personalmente fino a poco tempo fa l'unico client per iPhone da me provato é stato Tweetie (poi diventato l'app ufficiale). Un'applicazione che, mi é stato chiaro fin da subito, valeva la pena comprare. Perché? Perché ha portato innovazione.

La maggior parte dei client si assomigliano tra loro e i vari aggiornamenti non fanno altro che aumentare sempre di più la "farcitura" di funzioni fino a rendere l'app pachidermica. Tweetie però era diverso. Aveva tutte le caratteristiche che un utente si aspetta e faceva dell'interfaccia la sua forza. Sfruttava in modo intelligente le gestures per rendere l'utilizzo piacevole e alcune erano così ben congeniate da divenire con il tempo uno standard-de-facto delle app per iPhone (ricordate il Pull-down to refresh?). Tutto ciò condito da una grafica chiara e pulita.

Poi vi é stata l'acquisizione da parte di Twitter e da allora l'applicazione é rimasta praticamente invariata. Ogni innovazione è però destinata a diffondersi e quindi a non essere più tale, ne vanno perciò introdotte sempre di nuove per mantenere un prodotto competitivo. Ciò non è più avvenuto, tanto che ad oggi non c’è alcun motivo (tranne forse il design dell’interfaccia) per cui l’applicazione ‘Twitter’ debba essere ritenuta migliore di alcune sue concorrenti.

Tweetbot (1,59€)
Perdonate il cappello introduttivo piuttosto lungo, ma vi aiuterà a capire come mai ritengo l’ultimo lavoro di Tabots molto più di un semplice client per Twitter. È una lezione di stile. Per mantenere una certa organicità del discorso procederò ad esporre le mie considerazioni su quest’applicazione per punti.

1. L’interfaccia
Chi, come me, ha acquistato in precedenza altri prodotti Tapbots conosce la cura nei dettagli che questi programmatori hanno, eppure riescono sempre a stupire. La grafica robotica è il marchio di fabbrica per tutte le “app-bot” e, sebbene a prima vista possa risultare pesante, ogni azione compiuta risulta incredibilmente fluida. Ogni singolo pixel è studiato in modo meticoloso, tanto che si ha la sensazione di avere sotto le mani qualcosa di perfetto. Purtroppo non riesco a comunicare a parole e immagini un’esperienza: è qualcosa che dovete sentire in prima persona.

tweetbot

Ciò che posso però spiegare è l’intelligenza con cui è stata studiata la collocazione degli elementi, in modo che l’utente abbia tutto sotto controllo nella schermata principale. Come potete vedere dall’immagine nella parte inferiore dello schermo sono presenti cinque piccoli ‘tab’: timeline, menitions, messages, favorites and search. Soffermandosi meglio però si nota che negli ultimi due sono incise (è questa l’impressione che danno) delle freccette, questo per segnalare che tenendo premuto il tab si può scegliere due ulteriori opzioni: retweet e  lists. In poche parole nello spazio di cinque schede sono riusciti a collocarcene sette! È vero che sono dettagli, ma sono proprio i dettagli che stabiliscono la differenza tra una buona applicazione e una eccellente.

2. L’esperienza utente
Inizialmente questo punto doveva essere integrato con il precedente, ma voglio sottolineare il lavoro svolto dagli sviluppatori in questo senso. Tweetbot immerge letteralmente l’utente all’interno di sé stessa coinvolgendo vista, tatto e, soprattutto, udito. I suoni sono estremamente curati e rappresentano uno dei motivi che ti fa venir voglia di consultare spesso la tua timeline. Ad ogni azione corrisponde un determinato suono, questo fa sì che dopo un modesto utilizzo il nostro cervello si abitui a tale associazione, di modo che l’esperienza non venga rallentata dall’attesa di un feedback visivo.

Faccio un esempio: vedo un tweet interessante, eseguo un RT e continuo a scrollare la Timeline, magari apro un link e inizio a leggere un articolo, ad un certo punto sento il suono che corrisponde al “retweet eseguito” e so che l’operazione è andata a buon fine. È quasi come se l’utente fosse fisicamente all’interno del social network.

3. Gestures
L’iPhone è touchscreen, quindi è sensibile al tocco, giusto? Lo spazio sullo schermo è limitato, perciò sarebbe uno spreco non sfruttare al meglio questa caratteristica. Deve essere questo che hanno pensato gli sviluppatori: in Tweetbot ogni singolo elemento è “tangibile”!

Ecco una breve panoramica:

  • Tap su un tweet: visualizza le opzioni relative a quel tweet.
  • Doppio tap su un tweet: visualizza il tweet in dettaglio con una modalità a schermo intero.
  • Doppio tap sull’avatar dell’utente: apre la schermata relativa a quell’utente.
  • Triplo tap sul tweet: può essere assegnato nelle preferenze per rispondere, retweettare, marcare come preferito e tradurre.

Detto questo, una nota di merito va a sottolineare la grande comodità dello ‘slide’. In poche parole facendo scorrere un tweet da sinistra a destra otteniamo la la vista di insieme della conversazione che sta avvenendo tra due o più utenti. Comodissimo! Facendo scorrere da destra a sinistra, invece, avremo tutte le risposte a quel dato messaggio.

liste4. Piccole innovazioni
Onestamente è solo dall’acquisto di quest’app che ho iniziato ad apprezzare le liste. Facendo tap nella parte superiore dello schermo abbiamo la possibilità di impostarne una come Timeline. Una caratteristica talmente comoda che non mi stupirei se venisse adottata anche dagli altri principali client. Oltre a questi punti merita menzione anche il pannello di preferenze, mediante il quale si può attivare il supporto a Instapaper o Read It Later, scegliere il servizio di upload per immagini e video, impostare la dimensione dei font e tanto altro.

Conclusioni
Tweetbot è perfetto? Assolutamente no. Ha mancanze vistose come ad esempio la landscape mode (!) e l’integrazione con Tweetlonger, ma gli sviluppatori hanno assicurato che arriveranno presto e che non le hanno integrate con la versione 1.0 perchè volevano trovare il modo ottimale per farlo. A me ricorda un po’ la vecchia questione del copia-incolla su iPhone, e a voi?

Ormai ho scritto più di mille parole. Mille parole per parlare di dettagli, perchè è questo che rende Tweetbot una grande applicazione. Credo che Tapbots sia una “Apple in miniatura” e che  la sua ultima creazione valga tutti gli 1,59€ che costa (al momento è in promozione).